Conversano. Miserere, Frammenti di Settimana Santa in Puglia. L’evento dove Conversano incontra Molfetta nell’ambito della VI edizione della rassegna Tradizione Popolare, volto a far conoscere le tradizioni della Settimana Santa tra musica e narrazioni.

Nella suggestiva cornice della Basilica Cattedrale, l’incontro ha preso forma con la guida di Mino Mincarone, in un intreccio di voci e suoni che custodiscono la memoria. A dare anima e respiro alla serata sono stati i Cantori del Venerdì Santo, la Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” Città di Conversano e la Tradizione Storica della Bassa Musica Città di Molfetta. L’iniziativa è stata promossa con il patrocinio dell’Arciconfraternita della Madonna del Pianto e dell’Arciconfraternita di Santo Stefano.

Il titolo “Miserere”, dal latino “abbi pietà”, è una composizione sacra che fa parte dell’inizio del Salmo 51 della Bibbia, in cui il peccatore invoca la misericordia divina. Celebre è la versione musicale a cappella, composta intorno al milleseicentotrenta da Gregorio Allegri.

La serata si è aperta con i ringraziamenti di Don Felice Di Palma e dell’avvocato Lucia Parchitelli, che con la sua legge regionale sul patrimonio immateriale pugliese ha dato grande incentivo a quelle che sono le tradizioni pugliesi. Le sue parole:
Ci siamo, ci apprestiamo alla Settimana Santa, che è fatta da riti che la Regione Puglia ha riconosciuto come patrimonio culturale immateriale. Il nostro patrimonio va custodito, la Regione Puglia lo ha fatto con delle norme e leggi, ma dobbiamo farlo tutti. Tutti noi dobbiamo essere propagandisti della tutela e della valorizzazione della nostra cultura.”

Il discorso della dott.ssa Anna Maria Candela ha posto valore sui giovani. La dirigente della Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Puglia:
“Nessuno di questi sforzi avrebbe senso senza queste comunità, che rendono viva e dimostrano che il bene continua. Questo tipo di iniziative permettono lo scambio e la continuità tra le generazioni. Il fatto che si riesca a rendere viva una tradizione ma anche a coinvolgere i giovani, è la scommessa vera per far accrescere questi rituali.”

Oltre a quanto detto, la partecipazione del dott. Gianluca De Pinto, membro del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia ed in rappresentanza dell’Associazione Passione e Tradizione, ha permesso di conoscere quello che accade nei dintorni di Conversano, raccontando la Settimana Santa di Molfetta nel dettaglio, coinvolgendo e divulgando ciò che accade in questi giorni.

Bisogna poi sottolineare la riflessione di Nicola Parente, fotografo che racconta la profondità del suo lavoro:
È una delle cose più complesse da fotografare, quella di tradurre quel vocabolario fatto di ferite. La missione del fotografo è quella di restituire quella traduzione. Di non fare solo foto ma trarre un insegnamento preciso, ovvero quello di restare umani allo stesso livello dell’essere umano.”

Anche Christian Ligorio, con le sue narrazioni, ha conquistato l’attenzione di tutti i presenti. Trasmettendo la sua passione per le tradizioni ha creato un’atmosfera travolgente e pullulante di emozioni.

La commemorazione ha poi dato spazio ad una metafora: il crocifisso vissuto e quindi carico di preghiere riflette la società. Mincarone cattura il pubblico con le sue parole:
In questo crocifisso ho visto l’andamento della nostra società, che è fatta di superficialità e abbandono. Questo è un legno carico di preghiere. Ha subito l’abbandono ma lo stiamo salvando.”

FOTO DI @MIMMODONGHA