Alle Cantine Colavecchio la seconda edizione di “San Martino inclusivo”, promossa dall’APS Onde Culturali. Un’esperienza di partecipazione e condivisione che ha coinvolto persone con disabilità e associazioni del territorio.
PUTIGNANO – Mani nell’uva e un’esperienza da condividere. Alle Cantine Colavecchio di Putignano, circa trenta ragazzi con disabilità hanno partecipato alla seconda edizione di “San Martino inclusivo”, il laboratorio organizzato dall’APS Onde Culturali nell’ambito della quinta edizione del progetto “San Martino – Ogni mosto diventa vino”.
L’iniziativa, svoltasi il 27 ottobre in collaborazione con le associazioni “Amici dei diversabili” e UNITALSI di Putignano, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di visitare la storica cantina, conoscere le attività legate alla vendemmia e cimentarsi direttamente nella pigiatura dell’uva.
Un pomeriggio dedicato alla scoperta delle tradizioni vitivinicole del territorio, ma soprattutto alla partecipazione attiva delle persone con disabilità, protagoniste di un’esperienza concreta di inclusione.
Al termine del laboratorio, ciascun partecipante ha ricevuto l’attestato di “Maestro Pigiatore”, consegnato dagli organizzatori insieme all’ingegnere Stefano Lisi, intervenuto in rappresentanza dell’Ufficio del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia.
«Abbiamo ancora bisogno di promuovere questo valore affinché davvero ogni attività, anche la vendemmia, possa essere pensata per includere tutti», ha dichiarato Debora Simone, consigliera dell’APS Onde Culturali, sottolineando l’importanza di rendere accessibili esperienze che fanno parte della cultura e delle tradizioni locali.
Soddisfazione è stata espressa anche dalle associazioni partecipanti, che hanno evidenziato il valore della collaborazione e dell’accoglienza, ringraziando la famiglia Colavecchio e Onde Culturali per l’organizzazione dell’iniziativa.
A sottolineare il significato dell’esperienza è stato anche Antonio Giampietro, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia.
«L’inclusione si costruisce anche attraverso occasioni concrete di partecipazione, nelle quali ciascuno possa sentirsi protagonista, imparare qualcosa di nuovo e vivere momenti di autentica felicità insieme agli altri», ha dichiarato Giampietro, richiamando l’importanza di rendere ogni ambito della vita accessibile a tutti.
Il laboratorio ha inaugurato il programma 2026 di “San Martino – Ogni mosto diventa vino”, che proseguirà con le serate del 20 e 21 novembre nel centro di Putignano.
Un appuntamento che, accanto alla valorizzazione della cultura enologica, sceglie di mettere al centro anche il valore sociale delle tradizioni, dimostrando come l’inclusione possa prendere forma attraverso gesti semplici e occasioni di vita condivisa.









