Conversano – Si è presentato da solo sul palco del Teatro Norba, senza leggere appunti, parlando a braccio come è sua abitudine. Giuseppe Lovascio ha ufficializzato così la propria candidatura a sindaco, rivendicando un percorso amministrativo iniziato nel 2008 e proponendosi alla città per un nuovo mandato all’insegna della continuità e del consolidamento dei risultati.

Un intervento lungo, che ha alternato visione politica e temi concreti, memoria del passato e prospettiva futura.

Dalle origini a oggi: «Un progetto cresciuto nel tempo»

«Eravamo in pochi all’inizio, poi siamo cresciuti. Qualcuno si è fermato per strada, è normale. Ma lo spirito del servizio è rimasto». Lovascio ha insistito sull’idea di un gruppo di lavoro che si è rafforzato negli anni e che oggi si propone di ampliare ulteriormente la propria base.

L’obiettivo dichiarato è completare un percorso avviato quasi vent’anni fa, con particolare riferimento alla trasformazione di Conversano in una città d’arte strutturata e non soltanto definita tale.

Il progetto culturale: dal Polo Museale agli artisti in residenza

Secondo il candidato, il progetto culturale rappresenta uno dei pilastri dell’azione amministrativa. Dalle acquisizioni immobiliari alle grandi mostre, fino ai laboratori per artisti e agli spazi del Polo Museale prossimi al completamento.

«Non volevamo solo organizzare eventi – ha spiegato – ma creare le condizioni perché gli artisti possano risiedere qui, lavorare qui, produrre qui».

Un percorso che, nelle intenzioni, punta a trasformare la vocazione culturale in economia stabile e attrattività permanente.

Biblioteche, scuole e finanziamenti

Lovascio ha rivendicato investimenti pluriennali nelle biblioteche, dalla prima apertura alla biblioteca di comunità realizzata con la Fondazione Di Vagno, sottolineando come il lavoro sia stato strutturato nel tempo.

Ampio spazio è stato dedicato alle scuole, considerate «il primo investimento di una comunità». Interventi sugli edifici, manutenzioni, confronto costante con dirigenti e famiglie sono stati indicati come parte di una strategia che guarda al futuro.

Sul piano finanziario, il candidato ha evidenziato la capacità dell’amministrazione di intercettare fondi in un contesto di bilanci comunali complessi e vincolati, distribuendo le risorse su più settori e non concentrandole su un unico ambito.

“Crescere con la bellezza”

Tra i progetti citati, “Crescere con la bellezza”, dedicato alla fascia 0–6 anni e alla formazione degli insegnanti. L’iniziativa, avviata lo scorso anno con la presenza di un artista francese impegnato in laboratori con i bambini, viene presentata come un investimento educativo di lungo periodo.

«Educare alla bellezza significa educare a costruire», ha affermato, collegando il tema culturale alla qualità futura della vita comunitaria.

Strade e lavori pubblici

Non è mancato il riferimento alle criticità segnalate dai cittadini, in particolare lo stato delle strade interessate dai lavori di acquedotto e fibra ottica. Lovascio ha spiegato che molte buche sono legate alla sostituzione delle tubazioni per ridurre le perdite idriche e ha assicurato che i ripristini definitivi saranno completati appena le condizioni meteo lo consentiranno.

«Le strade saranno rifatte», ha ribadito, riconoscendo il disagio ma sottolineando la necessità degli interventi infrastrutturali.

Riqualificazione urbana e turismo

Tra gli esempi recenti di riqualificazione, la riapertura dell’arco di Piazza Carmine e la nuova prospettiva sulla Chiesa del Carmine, presentata come operazione di valorizzazione urbana.

Sul turismo, i dati illustrati parlano di 121.208 presenze nell’ultimo anno, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Un risultato attribuito a una programmazione pluriennale e al lavoro del tavolo permanente del turismo.

«Ascoltare e migliorare»

La campagna elettorale, ha spiegato Lovascio, sarà improntata all’ascolto delle esigenze dei cittadini. «Le critiche si affrontano, non si evitano. Se qualcosa non funziona, si interviene». La città viene descritta come «una grande comunità» che deve affrontare i problemi senza dividersi.

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