PH di Mimmo Donghia

#elezioniconversano2026. Riceviamo dal candidato sindaco Giuseppe Lovascio e pubblichiamo. Il Comune di Conversano, con apposita delibera del 5 dicembre 2025, aveva aderito ad un importante accordo transattivo con la curatela fallimentare della Lombardi Ecologia, segnando una svolta significativa nella gestione della bonifica e messa in sicurezza del sito Martucci.

L’iter amministrativo, complesso ma virtuoso, aveva portato a una definizione concordata dell’accordo pari a 800.000 euro, permettendo un risparmio di 1.700.000 euro rispetto alla richiesta iniziale superiore ai 2 milioni e mezzo di euro. Tutte le delibere che hanno condotto a questo risultato sono disponibili in allegato, a conferma della trasparenza e responsabilità con cui è stato affrontato il percorso.

«Si tratta di una notizia positiva per il nostro Comune- spiega il candidato sindaco Giuseppe Lovascio – la transazione tutela le casse comunali e rafforza l’azione concreta verso la bonifica del sito, garantendo benefici rilevanti per la comunità, al contrario di quello che aveva scritto una testata giornalistica che aveva parlato di “duro colpo” per le stesse casse. Con la transazione – spiega Lovascio- viene cancellato un residuo passivo di 2.570.000 euro a fronte di un pagamento di 800.000 euro. Un contenzioso che viene da lontano- prosegue- dal fallimento Lombardi, a cui noi non avevamo pagato oltre quattro milioni per irregolarità contabili, ovviamente accantonando in bilancio tali cifre. Negli anni, abbiamo recuperato ristoro ambientale e sanzioni applicate».

La scelta è stata illustrata nel dettaglio in un video informativo, dove vengono evidenziate le motivazioni e i vantaggi dell’accordo e che alleghiamo.

Lovascio aggiunge: «Trasparenza, responsabilità e fatti: è così che si difende l’interesse pubblico. Basta polemiche sterili: la bonifica e la messa in sicurezza di Martucci sono un obiettivo che deve unire tutti. È su questo che stiamo lavorando, con serietà e responsabilità. La conclusione dell’accordo rappresenta un esempio concreto di buona amministrazione, mirando a tutelare il patrimonio collettivo e a promuovere la salvaguardia ambientale, valori che devono guidare ogni azione istituzionale», prosegue Giuseppe Lovascio. «Voglio ricordare – conclude- che attualmente c’è solo un impianto di trattamento rifiuti perché la discarica è chiusa da ben dodici anni».

In allegato la delibera commissariale.