Thiene (Vicenza). Un nome inciso nella pietra, ma soprattutto nella memoria collettiva. È stata scoperta nei giorni scorsi nel piazzale del Bosco, a Thiene, una targa dedicata a Peppino Lorusso, giovane originario di Conversano, e a Mario Novelli, entrambi uccisi dai tedeschi all’alba della Liberazione.

Lorusso, studente universitario, perse la vita insieme a Novelli il 27 aprile 1945, nel tentativo di disarmare alcuni soldati tedeschi che erano a guardia di un deposito di cannoni. I due furono catturati, fucilati e poi uccisi dai militari nazifascisti. Un destino che li consegna alla storia della Resistenza.

La lapide, realizzata dagli amici della Resistenza e posizionata nel piazzale del Bosco, ricorda il luogo in cui avvennero i fatti. Alla cerimonia di scopertura hanno preso parte il sindaco Giampi Michelusi, il presidente dell’ANPI Gianrico Tessari e Teresa Lorusso, sorella di Peppino, oggi 97enne.

Mario Novelli era di Modena ma originario di Trani, mentre Peppino Lorusso era di Conversano: due giovani del Sud uniti dallo stesso destino e dalla stessa scelta di libertà. Non è solo una commemorazione, ma un invito a non dimenticare. Anche da una città come Conversano partono storie che attraversano la grande Storia, lasciando un segno che il tempo non cancella.