Conversano. Promuovere la cultura della legalità attraverso la memoria e la testimonianza: nasce con questo obiettivo la serata “Seme di Legalità”, in programma giovedì 30 aprile 2026 alle ore 20.00 presso la “Casa delle Arti” di Conversano, con il patrocinio del Comune di Conversano.
L’iniziativa è organizzata dall’Azione Cattolica Italiana delle parrocchie della Zona pastorale di
Conversano, in collaborazione con il Presidio territoriale di Libera, realtà da anni impegnata nella
promozione della giustizia sociale e nel contrasto alle mafie.
La serata si propone come un momento di incontro e riflessione aperto alla cittadinanza, con una
particolare attenzione alle giovani generazioni, chiamate a confrontarsi con i temi della responsabilità
civile, della giustizia e dell’impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità.
Momento centrale dell’iniziativa sarà la testimonianza di Pinuccio e Lella Fazio, genitori di Michele
Fazio, giovane vittima innocente di mafia.
Michele aveva appena sedici anni quando, la sera del 12 luglio 2001, fu ucciso per errore nel centro
storico di Bari, colpito da un proiettile vagante durante un conflitto tra clan rivali. Una morte assurda
e ingiusta che ha segnato profondamente la sua famiglia, impegnata da allora in un’intensa attività
di sensibilizzazione e testimonianza in tutta Italia, per contrastare la cultura dell’omertà e
promuovere valori di legalità e giustizia.
Attraverso il racconto diretto dei genitori, la serata offrirà ai partecipanti l’occasione di entrare in
contatto con una storia concreta, capace di trasformare il dolore in impegno civile e responsabilità
condivisa.
A seguire, sarà presentato lo spettacolo teatrale “Stoc ddò – Io sto qua!”, interpretato da Sara
Bevilacqua, con drammaturgia di Osvaldo Capraro e regia di Daniele Guarini. L’opera, intensa
espressione di teatro civile, restituisce la vicenda di Michele Fazio attraverso lo sguardo della madre,
dando voce a una memoria viva che si fa strumento di consapevolezza e partecipazione.
“Seme di Legalità” intende così offrire alla comunità un’occasione concreta per riflettere sul valore
della memoria e sull’importanza di costruire, soprattutto tra i più giovani, una cultura fondata sul
rispetto delle regole, sulla giustizia e sul bene comune.
La partecipazione alla serata è libera e aperta a tutti.

