Nei depositi dell’Archivio Diocesano di Conversano sono stati ritrovati pergamene, manoscritti e volumi che si pensavano perduti da tempo, alcuni dei quali erano stati formalmente denunciati come smarriti. L’importante recupero è stato segnalato alla Soprintendenza Archivistica per la Puglia e ai Carabinieri del reparto Tutela Patrimonio Culturale. I documenti erano custoditi nei locali sotterranei dell’archivio, dove erano stati trasferiti oltre vent’anni fa.
Il materiale rinvenuto include pergamene che risalgono a periodi antecedenti l’anno Mille. Tra gli esemplari più significativi figurano una pergamena del 904 relativa a un contratto agricolo, un documento del 915 riguardante una permuta terriera e una pergamena del 1099 che registra la divisione di un bosco tra due monasteri. Altri reperti degni di nota comprendono due pergamene datate 1163 e 1166, focalizzate su dispute e concessioni territoriali. Il ritrovamento abbraccia anche documenti di epoche più recenti. Tra i materiali recuperati spicca una busta con descrizioni delle visite pastorali dei vescovi a Rutigliano tra il 1533 e il 1690, una raccolta di fascicoli risalenti al periodo compreso tra il Cinquecento e l’Ottocento e numerosi volumi stampati e manoscritti. In particolare, si distinguono una lettera autografa del re Vittorio Emanuele II indirizzata al vescovo di Conversano nel 1865 e un manoscritto anonimo del 1903-04 contenente notizie tratte da vari giornali dell’epoca. Questo ritrovamento apre nuove prospettive agli studiosi, offrendo un’importante risorsa documentale per approfondire la ricerca e arricchire la conoscenza del passato locale.

