riceviamo e pubblichiamo

Il 16 e 17 settembre cittadine e cittadini, comitati, partiti, associazioni e movimenti

manifesteranno pacificamente il proprio dissenso

Conversano, settembre 2026 – Cittadine e cittadini, studentesse e studenti, comitati, partiti, associazioni e

movimenti locali e nazionali, annunciano una mobilitazione pacifica e dimostrativa in occasione delle gare di

Round 1 della EHF European Cup 2026/27 tra Pallamano Conversano e la squadra israeliana Maccabi

Rishon Le Zion, in programma il 16 e 17 settembre al Pala San Giacomo di Conversano.

L’iniziativa aderisce alla campagna internazionale “Show Israel the Red Card” e intende manifestare il proprio

dissenso rispetto alla partecipazione delle squadre israeliane alle competizioni sportive europee e

internazionali, chiedendo alle federazioni sportive di valutarne la sospensione.

LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE

Secondo i promotori, non è possibile separare completamente lo sport dal contesto in cui proseguono il

genocidio a Gaza, la gravissima crisi umanitaria della popolazione palestinese, la condizione di apartheid e

le restrizioni che incidono anche sulla possibilità dei palestinesi di praticare liberamente attività sportive.

La mobilitazione richiama inoltre le iniziative intraprese in ambito calcistico dalla Palestinian Football

Association, che ha chiesto alla FIFA di intervenire nei confronti della federazione israeliana denunciando

violazioni dei propri statuti e dei diritti del movimento sportivo palestinese.

Gli organizzatori ritiengono che anche le istituzioni della pallamano europea e internazionale debbano

affrontare pubblicamente la questione, adottando criteri coerenti nella tutela dei diritti umani e valutando

misure nei confronti delle istituzioni sportive israeliane, soprattutto dopo essere stato del tutto annullato il

dubbio di complicità della squadra ospite, come da pubblicazioni ufficiali sulle proprie pagine social.

Al centro della mobilitazione vi sono la richiesta di tutela della popolazione civile palestinese, il rispetto del

diritto internazionale, il riconoscimento del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e la richiesta

che lo sport non diventi uno strumento di normalizzazione o di rimozione di quanto sta barbaramente

accadendo nella Palestina tutta.

“Rispettare e far applicare i diritti richiede, oggi e sempre, una loro continua rivendicazione. Crediamo che

anche il mondo dello sport abbia il dovere di interrogarsi di fronte a quanto accade in Palestina. La nostra

sarà una manifestazione pacifica: un cartellino rosso simbolico contro la brutalità del genocidio ancora in

corso, le violenze, l’indifferenza e la normalizzazione.”Gli organizzatori sottolineano che la mobilitazione non è rivolta contro I singoli atleti, né contro persone in

ragione della loro nazionalità o appartenenza religiosa, ma riguarda le responsabilità delle istituzioni e la

scelta delle organizzazioni sportive internazionali di consentire la partecipazione delle squadre israeliane alle

proprie competizioni.

APPUNTAMENTO: 16 E 17 SETTEMBRE, DALLE ORE 18.00

ALL’ESTERNO DEL PALA SAN GIACOMO DI CONVERSANO

SHOW ISRAEL THE RED CARD

Il genocidio non è un gioco. Cartellino rosso alla complicità.

Comitato Conversano per la Palestina

Rifondazione Comunista Circolo “A. Gramsci” – Conversano

Quark – Conversano

Partito Democratico – Conversano

Giovani Democratici – Conversano

Alleanza Verdi e Sinistra – Conversano

Movimento Cinquestelle – Conversano

ANPI – Conversano

Comitato per la liberazione della Palestina – Noci

Comitato Costruttori di Pace – Putignano

Donne in Nero – Bari

Donne in Nero – Monopoli

Donne in Nero – Putignano

DigiunoGaza – Monopoli

Freedom Flotilla Italia

Global Sumud Puglia

Associazione Palestinesi Puglia e Basilicata

COBAS – Brindisi

USB – Bari

Giovani comunisti Bari