I Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno arrestato un 47enne campano, presunto responsabile del reato di tentata truffa aggravata e furto in abitazione ai danni di una coppia di anziani residenti a Castellana Grotte (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).
In estrema sintesi e nel rispetto del segreto investigativo, l’ipotesi posta a fondamento del provvedimento scaturisce dall’intervento dei militari che, allertati dalla nipote della coppia, sorprendevano l’uomo – nell’immediatezza dei fatti – in possesso di alcuni oggetti preziosi sottratti dall’abitazione degli anziani coniugi.
In particolare, l’arrivo dell’uomo era stato preceduto dalla telefonata di un complice che, spacciandosi per un Maresciallo dei Carabinieri, aveva preannunciato la visita di un fantomatico “ufficiale giudiziario” incaricato di prelevare i gioielli per effettuare un presunto confronto con la refurtiva di una rapina.
L’inganno ha indotto la coppia a far entrare l’uomo in casa e a consegnarli il portagioie con alcuni preziosi nelle loro disponibilità. Insospettitisi però i due anziani hanno contattato la nipote che subito allertava le forze dell’ordine.
L’Autorità Giudiziaria, all’esito della convalida di arresto, ha applicato all’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Avvertenza sulla presunzione di innocenza:
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria, La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.
Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall’art, 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 1 15-bis c.p.p, e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188. Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.
Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.

