Conversano – “La mia culla è qui”, parole e versi in ricordo di Gino Locaputo, poeta, scrittore, attore, regista e cantore di Conversano (12 febbraio 1962 – 18 marzo 2025), ideatore e direttore artistico del Festival Mediterraneo.
Mercoledì 18 marzo alle ore 19.30, presso la Sala Convegni San Benedetto (primo piano del Monastero), nell’ambito della rassegna culturale L’Ora di Calliope, amici, artisti e cittadini che hanno raccolto l’invito si ritroveranno per rendergli omaggio liberamente. Un gesto semplice e simbolico per custodire una memoria che appartiene alla comunità.
L’iniziativa realizzata nell’ambito della rassegna “L’Ora di Calliope”, è promossa dall’associazione PugliaVox, con il patrocinio del Comune di Conversano, insieme alla famiglia — i figli Enzo, Leonardo e Susi — e alla sua compagna Assunta Brai. L’incontro vuole indicare simbolicamente una strada, quella del Mediterraneo, ancora tutta da percorrere nel segno della Pace Universale.
Alla serata è stata inviata la sindaca di Collepasso, Laura Manta, città della provincia di Lecce dove l’artista ha vissuto negli ultimi dieci anni della sua vita. E il commissario prefettizio di Conversano.
«C’è chi oltre il mare non riesce a scorgere nulla. C’è chi, come Gino Locaputo, in quelle onde ha saputo riconoscere il respiro di un mondo possibile: una culla di civiltà, un luogo dove le culture si incontrano e le anime imparano a riconoscersi», ha dichiarato la presidente dell’associazione PugliaVox, Maria Sportelli, aggiungendo: «Ringrazio tutti coloro che si sono messi a disposizione in così poco tempo e, in modo particolare, Brigida Forte, che per circa vent’anni ha condiviso con Gino Locaputo l’ideazione, lo sviluppo e la realizzazione di numerosi progetti culturali e formativi, a partire dal Festival Mediterraneo. Dai laboratori teatrali per l’infanzia alla costruzione di burattini e scenografie in cartapesta, dall’organizzazione delle attività educative e della rassegna “Ragazzi in gamba” fino alla crescita del Festival Mediterraneo, il suo contributo è stato costante e significativo, sia sul piano artistico sia su quello organizzativo e amministrativo. Molte delle iniziative nate in quegli anni furono il risultato di un lavoro condiviso, alimentato da impegno, idee e presenza quotidiana accanto all’artista. Un ringraziamento anche a Savia Damato per la vicinanza e la sensibilità dimostrate verso il cuore del Mediterraneo».
Molto prima che il Mediterraneo diventasse una parola delle istituzioni, per lui era già una visione viva. Non un confine, ma un ponte. Non una distanza, ma una promessa di dialogo tra i popoli. In un tempo fragile come il nostro, il suo messaggio di un’umanità capace di incontrarsi senza paura torna oggi a farsi sentire con forza.
Per venticinque anni poesia, musica e danze del Mediterraneo — il Grande Mare Bianco, come lo chiamano gli arabi — hanno attraversato piazze e luoghi della cultura tra Conversano e Bisceglie, riflettendosi come un unico orizzonte sul mare. Due sponde unite da un sogno coltivato con pazienza e visione da un uomo straordinario, conosciuto anche come “l’arabo di Puglia”, artista capace di trasformare il Mediterraneo in un luogo di incontro tra popoli e culture.
Ma Gino Locaputo non era soltanto questo.
Scrittore, poeta, attore, regista, ha dedicato la propria vita alla costruzione di ponti culturali tra i popoli del mare.
Il suo percorso artistico ha intrecciato teatro, letteratura e impegno sociale. Nel 1983 si avvicina al mondo dell’infanzia scrivendo e mettendo in scena numerose fiabe per bambini. Nel 1986 realizza uno dei suoi lavori più significativi: “Il bambino, il drago e gli uomini cattivi”, fiaba pensata per i portatori di handicap e rappresentata per la prima volta in Europa come esperienza teatrale di integrazione.
Nel 1992 dà vita a un progetto innovativo e profondamente umano: il teatro in corsia, che portava il linguaggio teatrale negli ospedali rendendo protagonisti i degenti. L’iniziativa fu sostenuta dal Ministero degli Affari Sociali.
Nel corso degli anni ha tenuto seminari teatrali e momenti di formazione con importanti personalità della scena culturale italiana e internazionale, tra cui Marisa Fabbri, Egidio Pani, Giorgio Aldini, Ingemar Lindh, Giuseppe Manzari, Walter Pagliaro, Nicola Savarese, Franca Rame, Dario Fo ed Eugenio Barba.
Parallelamente all’attività teatrale ha sviluppato una intensa produzione letteraria. Autore di numerosi libri e pubblicazioni, alcuni dei quali tradotti anche in lingua araba, tra cui Il pesciolino che ride e Il gigante buono, dedicato a Giuseppe Di Vagno.
Con Secop Edizioni ha pubblicato la raccolta poetica Nei tuoi occhi le parole diventano pietre ed è presente in diverse opere collettive e antologie, tra cui Sette poeti per sette notti, Dove arrotonda il mare: cieli bambini e Il sentimento della scrittura.
Tra i suoi lavori editoriali più recenti figura anche “Viaggio Mediterraneo” (SECOP edizioni), scritto a quattro mani con Maria Sportelli, un’opera che raccoglie riflessioni, racconti e visioni dedicate al mare come spazio di incontro tra popoli, memorie e culture.
Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Puglia, ha collaborato con diverse testate giornalistiche e riviste letterarie. È autore e regista del cortometraggio “Rocco Scotellaro, storia, leggenda e realtà” e di numerosi dossier televisivi dedicati a temi sociali ed etnici.
I suoi testi sono stati tradotti e diffusi in diversi paesi — Grecia, Francia, Germania, Inghilterra, Serbia e Montenegro — e in numerosi paesi del Medio Oriente, area culturale alla quale lo scrittore ha sempre guardato con particolare attenzione.
Per il suo impegno teatrale, culturale e sociale a favore dell’infanzia e del dialogo tra i popoli del Mediterraneo ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. È inoltre iscritto alla SIAE, nelle sezioni OLAF e DOR.
La serata del 18 marzo non sarà soltanto un momento commemorativo. Sarà un dialogo sospeso tra parole e versi, nel segno di chi ha fatto della propria vita un ponte aperto sul mondo.
📍 INFO EVENTO
18 marzo – ore 19.30
Sala Convegni San Benedetto – Conversano
Rassegna: L’Ora di Calliope
📞 Info: 392 2318950
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