Conversano in festa per i 100 anni di Antonia Cardone

Una targa d’onore consegnata dal Sindaco Giuseppe Lovascio a nome di tutta la comunità. Un traguardo storico che unisce la cittadinanza nell’affetto.

CONVERSANO, – Una giornata memorabile e ricca di profonda commozione ha unito la comunità di Conversano lo scorso sabato 13 giugno. La concittadina Antonia Cardone ha spento l’ambitissimo traguardo delle cento candeline, entrando ufficialmente nel novero dei centenari che impreziosiscono la memoria storica e sociale della nota Città d’Arte.

Per l’occasione, l’Amministrazione Comunale ha voluto omaggiare la signora Antonia con un riconoscimento ufficiale e solenne. Il Sindaco di Conversano, l’Avvocato Giuseppe Lovascio, si è fatto portavoce del sentimento dell’intera cittadinanza consegnandole una prestigiosa targa celebrativa in vetro e velluto. L’incisione, sormontata dallo stemma dorato del Comune, reca una dedica densa di significato: “Alla Signora ANTONIA CARDONE, Nel giorno dei Suoi 100 anni, l’immenso affetto e gli auguri dell’intera Città”.

Il compleanno secolare rappresenta non solo un momento di immensa gioia privata, ma un vero e proprio patrimonio per la collettività. Circondata dall’affetto inscindibile dei propri cari, la signora Antonia ha accolto le istituzioni con il sorriso e la lucidità di chi ha attraversato un secolo di storia, testimoniando le trasformazioni, i sacrifici e le rinascite del nostro territorio.

Il messaggio della Redazione: > In questo giorno di festa comunitaria, la redazione de “La Vipera” si stringe con sincera partecipazione alla gioia della festeggiata e desidera esprimere i più vivi e calorosi auguri alla famiglia Locorotondo. Condividiamo con voi l’orgoglio e la felicità per lo straordinario e longevo cammino della signora Antonia, pilastro di saggezza e memoria vivente.

A nonna Antonia vanno gli omaggi più radiosi della nostra redazione e di tutti i lettori, con l’augurio che la sua testimonianza di vita continui a essere un faro e un esempio di resilienza e serenità per le future generazioni di Conversano.

Foto Mimmo Donghia