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Conversano, a Claudio Ermogene Del Medico la Medaglia Acquaviva

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Lo storico dell’arte organaria è il primo pugliese a ricevere il riconoscimento. Ad Atri ha raccontato il patrimonio musicale legato agli Acquaviva d’Aragona e donato le proprie pubblicazioni.

Un riconoscimento alla ricerca storica che porta il nome di Conversano ad Atri. Claudio Ermogene Del Medico, studioso dell’arte organaria e socio della Società di Storia Patria delle Puglie, ha ricevuto la Medaglia del Premio Nazionale della Cultura “Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona in Scienze Umanistiche”. È il primo pugliese a ottenere il riconoscimento.

La consegna si è svolta venerdì 9 ottobre nella chiesa di San Giovanni Battista, durante il secondo incontro del Premio. La serata ha offerto l’occasione per ripercorrere una storia che attraversa chiese, corti e botteghe artigiane, mettendo in relazione il patrimonio organario dell’Italia meridionale con le vicende della famiglia Acquaviva d’Aragona.

Direttore dei “Quaderni di Arte Organaria in Terra di Bari”, giunti al decimo volume, Del Medico ha illustrato il metodo che guida le sue indagini: studiare gli organi a canne come documenti capaci di raccontare un’epoca. La loro costruzione, le committenze e le trasformazioni subite nel tempo restituiscono informazioni sulla vita religiosa, culturale e sociale dei luoghi che li custodiscono.

Nel corso dell’intervento, lo studioso ha ricostruito le vicende dell’organetto da camera di Giannantonio Donato, duca d’Atri, e degli strumenti commissionati dai cardinali Gian Vincenzo, figlio di Andrea Matteo III, e Ottavio. Il percorso è proseguito attraverso gli organi rinascimentali di Atri e le opere di Francesco Tondo per la Cattedrale di Caserta e la chiesa di San Benedetto a Conversano, fino allo strumento realizzato da Eligio Chircher per la chiesa di Santa Chiara a Nardò, su commissione della badessa Agnese.

Accanto alla ricostruzione storica, Del Medico ha affrontato il tema della conservazione, soffermandosi sui fenomeni chimici che deteriorano le canne. Ha inoltre raccontato la vicenda del perduto organo cinquecentesco del Duomo di Napoli, un capitolo di storia farnesiana nel quale compare anche Giorgio Vasari.

L’incontro si è arricchito di una donazione: lo studioso ha consegnato alla Biblioteca comunale e al Capitolo di Atri le proprie pubblicazioni, inclusa l’intera collana. Tra i libri figura il saggio sul ritratto su rame del beato Rodolfo Acquaviva d’Aragona, pubblicato a Conversano nel 2023. Un contributo che mette a disposizione della comunità i risultati delle sue ricerche e offre nuovi strumenti per approfondire una storia condivisa.

Il presidente dell’Archeoclub di Atri, Alessandro Massacesi, ha espresso gratitudine per la donazione, sottolineando il valore degli studi di Del Medico nella riscoperta del patrimonio organario e del suo rapporto con gli Acquaviva d’Aragona.

A consegnare la Medaglia, dopo averne letto le motivazioni ufficiali, è stato il vicesindaco e assessore alla Cultura Domenico Felicione, che ha evidenziato il ruolo del Premio nella valorizzazione della memoria cittadina e nella promozione del confronto con studiosi di alto profilo.

Il programma proseguirà venerdì 16 ottobre, alle 18, nell’Auditorium Sant’Agostino di Atri, con Maria Anna Noto, docente di Storia moderna all’Università di Salerno.

Fonte: materiale diffuso dalla pagina “Quaderni di Arte Organaria in Terra di Bari”.

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