Cultura

Castellana Grotte, il Premio Pierino Piepoli celebra le voci della cultura

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Il 19 ottobre a Palazzo Picella la consegna dei riconoscimenti e la premiazione del concorso letterario internazionale «Città di Castellana Grotte».

Scrittura, ricerca, teatro e giornalismo: sono diversi i percorsi che si incontrano nella tredicesima edizione del Premio Pierino Piepoli, accomunati dalla capacità di rendere la cultura un’esperienza condivisa. La cerimonia si terrà lunedì 19 ottobre 2026, alle ore 18, a Palazzo Picella, in via Tommaso Pinto 32, a Castellana Grotte. Nella stessa serata saranno premiati anche i vincitori della ventisettesima edizione del Premio Letterario Internazionale «Città di Castellana Grotte», del quale verrà presentata l’antologia.

A ricevere il Premio Pierino Piepoli 2026 saranno Kegham J. Boloyan, scrittore e saggista; Angela Giovanna Todaro, archeologa e saggista; Pasquale Martino, docente e scrittore; Anna Tinta Valentini, scrittrice e saggista; Michele Cito, libraio e agente letterario per la Mondadori; Nicola De Dominicis, scrittore ed editore di Liberosso; Franco Lestingi, docente e regista teatrale; e Gilda Camero, giornalista.

Il riconoscimento, nato a Castellana Grotte, valorizza chi contribuisce alla crescita della comunità attraverso l’impegno culturale, artistico e civile. L’attenzione è rivolta tanto alla salvaguardia della storia locale quanto alla capacità di comunicare in maniera chiara e accessibile, avvicinando le persone alla conoscenza e alla partecipazione pubblica.

Alla sua origine c’è la volontà di custodire un’esperienza collettiva: quella degli uomini che si ritrovarono nel Circolo dei Lettori del Pivot, dal quale nacque e si sviluppò il periodico «La Forbice». Concepita come bollettino dei lettori, la rivista divenne uno spazio nel quale far circolare idee, promuovere iniziative e coltivare la memoria del territorio. Un lavoro fondato sul confronto e sulla convinzione che la cultura potesse alimentare legami di solidarietà e fratellanza.

A questa eredità rimandano le figure di Pietro Piepoli, Marco Lanera, Gaetano Montanaro, don Nicola Pellegrino, Giovanni Mastromarino, don Angelo Centrone, Giovanni Guglielmi, Donato Taccone, Paolo Mattarese, Franchino Micalongo e padre Pio Dandola, alle quali il premio idealmente si richiama.

L’assegnazione dei riconoscimenti è stata deliberata dal comitato presieduto da P. Fabris, con L. Coletta presidente onorario e A. Piepoli segretario e responsabile dell’ufficio stampa. Ne fanno inoltre parte Federico Simone, Anna Piepoli, V. Nicolardi, D. Criello, F. Melliota, E. Caputo, A. P. Lanera, S. Coletta, M. Curione, P. Sollecito e L. Pavia. I criteri adottati sono stati pubblicati nel numero 269 di settembre del periodico culturale del Circolo dei Lettori del Pivot.

L’appuntamento di Palazzo Picella affiancherà dunque due riconoscimenti che mettono al centro la parola e la sua dimensione pubblica. La consegna dei premi offrirà anche l’occasione per riflettere sul contributo di scrittori, artisti e operatori dell’informazione alla vita collettiva: custodire ciò che una comunità è stata e darle strumenti per immaginare ciò che può diventare.

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