Conversano. Frederik Matthijs Van Stegeren, per tutti Federico l’Olandese Volante, ha vissuto per una decina d’anni a Conversano. «Sai chi è quello?» mi disse qualcuno che di musica se ne intende, ai tavolini della Caffetteria della Corte. «È l’Olandese Volante». Non avevo assolutamente idea di chi fosse. Mi incuriosì il suo nome e la mia mente vagò altrove, al vascello fantasma, l’olandese volante, condannato a percorrere il mare senza mai poter raggiungere un porto. Ma questa è un’altra storia.

Lui, invece, in porto era attraccato. A Conversano. E aveva portato con sé la sua storia fatta di musica, viaggi e radio. Storica voce della radio italiana e conduttore di Radionorba (dal 2014 al 2025), era entrato nella quotidianità del paese, tra un caffè, un drink e qualche parola scambiata intorno ai tavolini dello stesso bar dove lo avevo visto per la prima volta. Poi ad un certo punto aveva deciso di cambiare rotta, si era trasferito a Tunisi. La radio, però, ha continuato a chiamarlo: nel 2025 è stato ospite a The Flight e poi ha avviato una collaborazione con Radiofreccia. C’erano ancora dischi da scegliere e storie da raccontare. E, dall’altra parte, qualcuno pronto ad ascoltare la sua voce.

Da qualche giorno era rientrato a Conversano.

E’ morto ieri, 9 ottobre, nell’ospedale di Monopoli. Aveva 76 anni. Tutti i giornali hanno riverberato la notizia, la sua immagine: quella di un gigante della radio (sia fisicamente che per esperienze maturate nel suo lungo viaggio), è stata postata da ogni dove.

Era nato Deventer, nei Paesi Bassi il 19 aprile 1959. Aveva conosciuto l’Italia già da bambino, a Torbole, sul lago di Garda, dove il padre lavorava nel settore turistico. Il mare sarebbe arrivato dopo, e sarebbe stato davvero il suo primo luogo di lavoro.

Nel 1969 cominciò a Radio Veronica, una radio pirata olandese che trasmetteva da una nave nel Mare del Nord, fuori dalle acque territoriali, per aggirare le restrizioni della radiofonia dell’epoca. Prima ancora del soprannome, dunque, c’erano una nave, la musica e una voce che viaggiava verso la terraferma.

Nel 1972 passò a Radio Monte Carlo. Fu Noel Coutisson a proporgli il nome The Flying Dutchman, poi tradotto in Federico l’Olandese Volante: il suo cognome olandese era difficile da ricordare per il pubblico italiano. Quel nome da leggenda gli rimase addosso, mentre il Federico Show lo faceva conoscere agli ascoltatori.

Portava con sé uno stile ispirato alla radiofonia anglosassone: grande spazio alla musica, una conduzione essenziale, cura nella scelta dei dischi. Nel 1977 passò a Rai Radio 2 e l’anno seguente a Radio 105, dove rimase per dodici anni. A RTL 102.5 accompagnò per sedici anni i pomeriggi di The Flight. Seguì l’esperienza a R101. Cambiavano le frequenze, ma gli ascoltatori ritrovavano quella voce, ormai familiare.

Mi piace immaginare che sia ancora lì in mezzo al mare, su una nave pirata a parlare del suo mondo che per un po’ e quasi per caso è diventato anche il nostro.