#elezioniconveresano2026. Saverio Di Palma, imprenditore e candidato al Consiglio Comunale a sostegno di Giuseppe Lovascio Sindaco, nella lista Conversano domani, racconta un percorso che affonda le radici nella tradizione familiare e si apre, con determinazione, ai mercati internazionali.
«Tutto nasce da mio padre – spiega – che gestiva un piccolo impianto per la lavorazione delle mandorle, una realtà artigianale ben lontana dall’azienda strutturata che siamo oggi». Da quell’esperienza iniziale prende forma una svolta: la scelta di orientarsi verso l’export. Un cambiamento maturato quasi per caso, tra viaggi di lavoro verso il Nord Italia, carichi improvvisati e incontri destinati a lasciare il segno.
«A Monaco di Baviera, grazie a un commerciante che ritirava merce da un magazzino, nacque un confronto che si trasformò in opportunità.
Da lì la domanda: perché non provarci direttamente? Così abbiamo iniziato a esportare ciliegie».
Un avvio senza strutture complesse né strategie elaborate, ma guidato da spirito di iniziativa e pragmatismo: «Spedivamo quello che avevamo a disposizione – ciliegie montagnole, varietà semplici – e successivamente anche uva. Ci occupavamo personalmente del trasporto: caricavamo e partivamo». Un racconto che restituisce l’immagine di un’imprenditoria capace di nascere dal lavoro, crescere per intuizione e consolidarsi grazie a scelte coraggiose, in un dialogo costante tra radici locali e apertura verso l’esterno.
Il passaggio decisivo arriva con l’ingresso nella grande distribuzione, che segna una svolta strutturale nel percorso aziendale. «Circa trentacinque anni fa abbiamo incontrato un rappresentante di Verona: in poco più di un’ora abbiamo definito un accordo che ha cambiato tutto. Da quel momento siamo entrati nella grande distribuzione e non ci siamo più fermati».
Quarant’anni di attività raccontano una traiettoria costruita su intuizione, sacrificio e visione, con un obiettivo rimasto costante nel tempo: «Valorizzare i prodotti del nostro territorio».
Un impegno che si riflette anche nel rapporto con chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’azienda. La ricorrenza annuale diventa occasione di condivisione con i dipendenti, ma quest’anno assume un significato ancora più profondo: «Celebro anche i miei 50 anni di matrimonio con mia moglie, Rosa». Un traguardo personale che si trasforma in riflessione collettiva: «In un tempo in cui le famiglie si disgregano, cinquant’anni insieme rappresentano un esempio concreto di stabilità e dedizione».
Lo sguardo si sposta sul presente e sulle prospettive del territorio, per Di Palma la direzione è chiara: «Serve fare sistema, consorziarsi, costruire realtà cooperative solide. Da soli si è più deboli e si subiscono le regole del mercato; insieme si può incidere davvero».

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