#elezioniconversano2026 – Sotto le mura megalitiche della città, presso 7000 Caffè, con un look rinnovato, in completo di velluto color ocra e davanti a un pubblico attento, così si è presentato il candidato sindaco Vincenzo Miccolis, sostenuto dal Partito Socialista Italiano.
🎤 Intervento di Valentina Lovecchio (Segretaria PSI)
«Conosciamo Vincenzo da tantissimi anni e conosciamo il suo modo di interpretare la politica. Vincenzo, possiamo dirlo, in carne e ossa interpreta il senso del socialismo. Il socialismo inteso proprio come attività sociale, come un modo di porsi nei confronti degli altri, nei confronti dei problemi degli altri, che lui tende, con successo, quasi sempre, o nella maggior parte dei casi, a risolvere, o quantomeno si preoccupa del bene degli altri.
È un modo di intendere la comunità, la partecipazione, l’inclusione: un modo vissuto, nel senso pieno del socialismo.

Per cui, ripeto, quando al partito è stato chiesto di indicare un nome, il partito si è interrogato, ma non tanto, perché in maniera naturale ha espresso il nome di Vincenzo, dell’avvocato Miccolis.
Perché Vincenzo, secondo noi, è la migliore offerta che possiamo dare come socialisti e come gruppo che svolge attività politica con passione? Perché Vincenzo ha una caratteristica, una peculiarità: sa offrire sempre una prospettiva. Lo fa sulle cose, sulle persone, sulla città, su noi stessi.
Approfondisce tutto ciò che tocca, lo studia, lo interpreta, lo accoglie.
Per questo, conoscendolo così bene, è stato davvero naturale immaginare una guida per un Paese che ha tante particolarità, tantissime bellezze, ma anche molte criticità: una guida convinta e sicura della propria idea e della propria prospettiva.
Questo ci distingue, lo devo dire, perché noi non abbiamo mai smesso di fare attività politica. Negli anni abbiamo portato avanti cause, progetti, abbiamo studiato, fatto proposte alla città.
La nostra attività non si chiude nel momento elettorale: è un’attività costante. Ci incontriamo da anni, una volta a settimana, con tutte le difficoltà del caso. Ci sono compagni giovanissimi che sorridono perché sanno che, per tenerli puntuali, a volte uso anche qualche piccolo “ricatto”, ma è difficile tenere insieme un gruppo.
Eppure, il viaggio con i miei compagni è stato bellissimo.
Il nostro auspicio è che si possa realizzare nella città quello che è il pensiero socialista, la nostra prospettiva.
Passo la parola a Vincenzo, al nostro candidato sindaco.»

Prestazione di Miccolis – Foto Mimmo Donghia ©
🎤 Intervento di Ciccio Magistà
«Vincenzo per me non è solo un collega di studio o un compagno di partito: è innanzitutto un fratello. Per questo, forse, sono tra coloro che più si sono opposti a questo sacrificio, perché il suo sacrificio è anche il mio.
Vi sto donando anche una parte del mio tempo con lui, perché, se Vincenzo diventerà sindaco di Conversano – e io sono convinto che accadrà – il tempo da trascorrere insieme sarà inevitabilmente meno.
Quel confronto quotidiano, quell’approfondimento continuo sulla vita, sull’esistenza, sull’essere umano, che mi ha fatto crescere come uomo, come professionista, come politico, potrebbe venire meno.
Ma la politica è fatta di sacrificio, è fatta di servizio. E io devo fare la mia parte, insieme a tutti voi.
In questi giorni molti si chiedono e ci chiedono il perché di questa scelta. È giusto dirlo con serenità.
Come Partito Socialista abbiamo contribuito, per oltre un anno, a costruire un centrosinistra unito. Non ci siamo riusciti. Non tutte le ciambelle riescono col buco. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni, tutte legittime.
Quella che stiamo vivendo non è un’iniziativa contro qualcuno, ma un’offerta politica in più alla città. Un’alternativa nel campo progressista e riformista, chiara nei contenuti, nella squadra, nel candidato.
È stata una scelta ponderata. Il partito ha chiesto con forza a Vincenzo di rimanere in campo, perché è la persona che meglio incarna i nostri valori: ascolto, condivisione, solidarietà, capacità di analisi.
Noi non abbiamo mai smesso di fare politica. Le campagne elettorali, per noi, non devono dividere, ma unire. Devono essere momenti di confronto su un’idea di comunità.
Abbiamo capito che insistere su una sintesi impossibile avrebbe rallentato la costruzione di un programma e il rapporto con la città. E allora siamo partiti, con senso di responsabilità.
Questa candidatura nasce per unire, per offrire ai cittadini una possibilità di scelta, anche dopo anni di governo della stessa amministrazione.
L’alternanza è un diritto.
La politica non è per pochi: riguarda tutti. Attraversa le nostre vite.
Stringiamoci intorno a un’idea che ha un solo obiettivo: unire la città.
Grazie.»
🎤 Intervento di Vincenzo Miccolis (Candidato Sindaco)
«La mia è la candidatura di un uomo di partito, che non si è mai nascosto. Ho iniziato a fare politica nella sezione di via Cristoforo Colombo del Partito Socialista. Sono quarant’anni di appartenenza a un’idea.
Anche nei momenti più difficili, quando essere socialista significava essere additati, ho continuato a portare avanti quei valori.
Il socialismo è comunità, è attenzione a chi ci sta vicino, è visione.
Noi abbiamo sempre proposto un’idea alternativa di città: una comunità in cui le energie si intrecciano, in cui ogni attività contribuisce al bene collettivo.
Oggi il problema principale è la mancanza di prospettiva.
In anni di governo si sarebbe potuto fare di più, programmare meglio, utilizzare risorse e opportunità.
Abbiamo avanzato proposte: una circonvallazione tra via Lutiliano e via Castellana, lo spostamento della linea ferroviaria che divide la città, interventi per migliorare la mobilità.
Abbiamo parlato del Parco di Ripagnola e dell’accesso al mare. Non è una battaglia romantica: è sviluppo. Significa poter collegare la città alla costa, anche con mezzi pubblici, creare opportunità per turismo e attività economiche.
Immaginiamo un sistema integrato con i comuni vicini: Monopoli, Polignano. Loro il mare, noi l’entroterra di qualità.
Lo sviluppo non è solo economico, è anche sociale. Significa qualità della vita.
Dobbiamo restituire spazi pubblici, strutture sportive accessibili, servizi per tutti.
Anche l’agricoltura ha bisogno di una visione: oggi è frammentata, senza pianificazione, senza tutela. Abbiamo perso primati importanti, come quello della ciliegia.
Serve una strategia: promozione, mercati, sostegno ai produttori.
Siamo pronti a governare. Da subito.
Abbiamo le competenze, gli strumenti, la visione.
Non è una battaglia ideologica, è una proposta concreta.
Conversano ha bisogno di decisioni, programmazione, prospettiva.
Noi siamo pronti.»


