#elezioniconversano2026. Alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, Conversano è chiamata a una scelta che va ben oltre il semplice rinnovo del Consiglio Comunale. È una scelta di direzione, di visione, di che città vogliamo essere nei prossimi cinque anni e nei prossimi venti.
Con questo spirito si presentano Antonello D’Alessandro e Alessandra Valente, candidati consiglieri comunali nella lista del Partito Democratico, all’interno della Coalizione Progressista — PD, M5S, AVS, PRC, Quark — che sostiene la candidatura a sindaco di Francesco Paolo Fanizzi.
Il loro slogan è “Aria Nuova”: non una formula pubblicitaria, ma una presa di posizione netta rispetto a un ciclo amministrativo che ha lasciato la città ferma mentre la Puglia, intorno a lei, cresceva e si trasformava. Anni in cui le disuguaglianze sociali si sono allargate, le opportunità di finanziamento sono andate perse, e la gestione della cosa pubblica ha troppo spesso risposto a logiche clientelari invece che all’interesse collettivo.
Una città da rimettere in moto.
Il programma della coalizione progressista parte da un principio semplice: Conversano è un bene comune, e come tale va curato, monitorato, migliorato ogni giorno. Non a singhiozzo, non come favore elettorale, ma con metodo e continuità.
Le priorità immediate sono concrete e riconoscibili da chiunque viva in città: il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi, il monitoraggio del verde pubblico, il piano di efficientamento energetico dell’illuminazione urbana con lampade a led, la raccolta differenziata finalmente all’altezza di una città civile, con isole ecologiche degne di questo nome e forme di tassazione incentivante per i cittadini virtuosi.
Ma accanto all’ordinario, c’è lo straordinario rimandato da troppo tempo: Conversano non ha un Piano Urbanistico Generale dal 1984. Quarantadue anni senza una visione strutturata del territorio. La coalizione progressista si impegna a rendere il PUG la prima priorità programmatica, con un’attenzione particolare alla riduzione del consumo di suolo, alla tutela dei Laghi di Conversano e della Gravina di Monsignore, alla pianificazione delle aree produttive e al ripensamento del sistema di mobilità urbana e ferroviaria.
Economia, turismo e identità
Conversano occupa una posizione strategica unica: è il naturale collegamento tra il mare e l’entroterra, tra il sud-est barese e le porte della Valle d’Itria. Eppure questa centralità non è mai stata valorizzata appieno. Il programma punta a un modello di sviluppo economico che non si affidi a un unico pilastro — il turismo — ma che integri agricoltura multifunzionale, artigianato tipico, insediamenti produttivi pianificati e commercio di prossimità.
Il centro storico dovrà tornare a essere vissuto, non solo fotografato. Laboratori artigianali, piccoli spazi espositivi, un palinsesto culturale costruito con largo anticipo e con criteri trasparenti: queste le leve per rendere Conversano attrattiva tutto l’anno, senza svuotarla dei suoi residenti e della sua identità.
Welfare, cultura e diritti: nessuno resti indietro
Sul fronte dei servizi alle persone, D’Alessandro e Valente mettono al centro le fasce più vulnerabili della comunità. Anziani, persone con disabilità, famiglie con figli piccoli: per ciascuno il programma prevede interventi concreti, dal centro diurno per anziani finalmente operativo, al potenziamento dei progetti di vita indipendente per le persone con disabilità, alla riorganizzazione dei servizi per la prima infanzia.
C’è poi una questione specifica che Antonello D’Alessandro porta avanti con particolare convinzione, quella per l’implementazione del servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza — NPIA — a Conversano.
«Parliamo di bambini con disturbi dello sviluppo: autismo, ritardi del linguaggio, difficoltà di apprendimento, disturbi dell’attenzione», spiega D’Alessandro. «A Conversano un bambino con autismo, disturbi del linguaggio o difficoltà di apprendimento non ha accesso a nessun servizio pubblico locale. I tempi di attesa nelle strutture ASL esterne superano spesso i due anni. Due anni sono un’eternità nello sviluppo di un bambino: il recupero precoce funziona proprio perché è precoce. Aspettare significa perdere quella finestra che più tardi la prendi e più diventa difficile da curare. E nel frattempo le famiglie pagano di tasca propria, centinaia di euro al mese, per terapie che lo Stato dovrebbe garantire gratuitamente. Non è accettabile, servono terapisti sul territorio»
L’impegno è pubblico e preciso: interlocuzione immediata con la ASL Bari e la Regione Puglia, individuazione degli spazi, delle risorse e dei professionisti necessari. «Non un tavolo di lavoro che non porta da nessuna parte», precisa il candidato. «Un risultato concreto, perché governare significa scegliere da che parte stare. Noi scegliamo di stare dalla parte di quei bambini e delle loro famiglie.»
Legalità e trasparenza come metodo
Trasversale a tutto il programma è l’impegno per una gestione amministrativa finalmente “di vetro”: approvazione del Piano Triennale per la prevenzione della corruzione, rotazione dei responsabili negli uffici a rischio, potenziamento della Commissione Pari Opportunità, adesione alla rete RE.A.DY contro le discriminazioni. E l’introduzione del salario minimo comunale — non meno di 9 euro l’ora — per tutti i contratti e gli appalti affidati dal Comune.
Una coppia, una visione
Antonello D’Alessandro e Alessandra Valente si presentano insieme non per convenienza elettorale, ma perché condividono una visione: quella di una Conversano che torni a essere comunità, che si tenga insieme non per il rapporto con chi gestisce il potere, ma per la capacità di cooperare, di guardare ai bisogni di tutti e di costruire un futuro condiviso.
«Conversano ha tutto per tornare protagonista», concludono i due candidati. «Ha il patrimonio, ha la posizione, ha le persone. Ha bisogno solo di un’amministrazione che ci creda davvero, e che lavori ogni giorno per meritarsi la fiducia dei suoi cittadini. Noi siamo pronti a farlo.»

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