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Conversano, Fanizzi solleva dubbi sulle deleghe ai consiglieri comunali: «Servono atti ufficiali e chiarezza»

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A Conversano si apre una questione politico-amministrativa sull’attribuzione delle deleghe ai consiglieri comunali. A sollevarla è Francesco Paolo Fanizzi, che, attraverso una comunicazione indirizzata al dottor Vergori e ai colleghi consiglieri, chiede chiarimenti sulla legittimazione formale e sui limiti delle deleghe conferite nell’ambito dell’amministrazione comunale.

A suscitare l’intervento è un invito istituzionale sottoscritto dal «Consigliere comunale Dott. Michele Lovascio, Delegato agli Eventi culturali e sportivi».

Una dicitura sulla quale Fanizzi richiama l’attenzione, evidenziando la presunta assenza di documentazione ufficiale che attesti il conferimento della delega.

«Come tutti ricorderanno e salvo mie specifiche lacune, non abbiamo traccia di una documentazione deliberativa ufficiale che definisca l’affidamento di deleghe specifiche quale quella in questione», scrive Fanizzi, sottolineando inoltre la necessità di chiarirne i limiti e la compatibilità con le competenze normalmente attribuite agli assessori.

Il punto sollevato non riguarda soltanto il singolo incarico, ma investe più in generale le modalità attraverso le quali vengono attribuite e formalizzate le deleghe ai consiglieri comunali.

Fanizzi invita pertanto il responsabile degli Affari Generali a sottoporre la questione anche al sindaco e al segretario comunale, affinché venga fatta chiarezza «per questa e per altre deleghe sia nel merito che nel metodo».

La comunicazione pone dunque un interrogativo sul piano della trasparenza amministrativa e della corretta definizione dei ruoli istituzionali.

Resta da verificare se esistano provvedimenti formali di conferimento delle deleghe e quale ne sia l’effettivo contenuto. L’eventuale assenza di un atto deliberativo, da sola, non dimostra infatti l’irregolarità dell’incarico, che deve essere valutato alla luce degli atti adottati e delle competenze previste dalla normativa.

La richiesta di Fanizzi attende ora un chiarimento da parte degli uffici e dell’amministrazione comunale.

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