Dal 7 novembre, ogni primo sabato del mese, la raccolta dei Frati Cappuccini apre ai visitatori con il contributo dei volontari di Giovinazzo. Maschere, strumenti musicali e oggetti quotidiani testimoniano oltre settant’anni di incontri tra la Puglia e il paese africano.
Giovinazzo. Una canoa, maschere rituali, monili e strumenti musicali: oggetti che custodiscono storie, tradizioni e modi di abitare il mondo. È un viaggio nella cultura del Mozambico quello proposto dal MEAM, Museo Etnografico Africa-Mozambico di Giovinazzo, dove dal 7 novembre sarà possibile partecipare alle visite realizzate con il contributo dei volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra fra Andrea Viscardi, direttore e curatore del museo, e i volontari FAI di Giovinazzo, con l’intento di far conoscere una preziosa raccolta di manufatti storici, opere d’arte e testimonianze della cultura materiale del paese africano. Un patrimonio legato alla lunga attività missionaria dei Frati Cappuccini di Puglia, che diventa occasione di conoscenza e dialogo interculturale.
La presenza dei frati pugliesi e lucani in Mozambico cominciò ufficialmente nel 1951, quando un primo gruppo di cinque sacerdoti e tre fratelli raggiunse la regione della Zambesia. Da allora si è sviluppata una storia di solidarietà e condivisione lunga oltre settant’anni, della quale la collezione conserva una testimonianza concreta.
Inizialmente custodito nel convento di Santa Fara a Bari, centro di coordinamento delle attività missionarie cappuccine, il patrimonio ha trovato dal 2018 una sede espositiva a Giovinazzo, nel complesso conventuale dei Frati Cappuccini. Gli ambienti dell’ex seminario sono stati ristrutturati e adattati a museo grazie a un cofinanziamento POR della Regione Puglia.
Nelle sale trovano posto maschere, ornamenti, armi, strumenti musicali e oggetti di uso quotidiano, fino a una canoa: una raccolta che invita ad avvicinarsi alla storia e alle espressioni culturali del Mozambico attraverso le tracce materiali della sua vita comunitaria.
Le visite si terranno dal 7 novembre, ogni primo sabato del mese, dalle 16 alle 19, con partenze ogni 15 minuti per gruppi di massimo 20 persone. La partecipazione è a contributo libero.
Il MEAM si trova nel Convento dei Frati Minori Cappuccini, Santuario del Santissimo Crocifisso, in via Crocifisso 54 a Giovinazzo. Per informazioni e prenotazioni: nordbarese@gruppofai.fondoambiente.it, telefono 349 3439029.






