CONVERSANO – La nuova amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Lovascio è ormai pronta a partire. In decreti ufficiali sono arrivati nel tardo pomeriggio, il quadro politico e amministrativo è ormai definito.
C’è però un elemento che merita di essere evidenziato.
Il comunicato con cui il coordinatore dei Popolari – Forza Conversano con Lovascio, Salvatore Nebbia, contesta la nomina dell’ingegner Stefano Caradonna non è mai giunto alla redazione de La Vipera.
La nota è stata pubblicata esclusivamente da un’altra testata cittadina, mentre il nostro giornale non è stato inserito tra i destinatari.Una scelta comunicativa che ogni forza politica è libera di compiere, ma che lascia aperta una riflessione sul pluralismo dell’informazione, soprattutto quando si affrontano vicende che riguardano l’intera comunità.
Nel documento, datato 25 giugno, il movimento contestava il metodo seguito nella formazione della Giunta e rivendicava per l’avvocato Vito Cerri la Presidenza del Consiglio comunale.
Secondo le informazioni raccolte dalla redazione de La Vipera, tuttavia, la ricostruzione politica sarebbe più articolata. L’accordo sulla nomina dell’ingegner Stefano Caradonna ad assessore e sull’attribuzione delle deleghe che gli sarebbero state affidate sarebbe stato raggiunto già nelle fasi precedenti della trattativa e non avrebbe costituito, almeno inizialmente, motivo di contrasto.
Il confronto si sarebbe invece aperto successivamente, quando Vito Cerri, sempre secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, avrebbe manifestato la volontà di assumere la Presidenza del Consiglio comunale (sarà assunta da Roberto Berardi della lista Attivamente), riaprendo un equilibrio che fino a quel momento sembrava già definito.
Se questa ricostruzione trovasse conferma, la vicenda assumerebbe un significato diverso da quello emerso inizialmente. La frattura, infatti, non riguarderebbe la Giunta né la maggioranza che sostiene il sindaco Lovascio, ma sarebbe maturata all’interno dello stesso movimento dei Popolari, in seguito al mutato orientamento sulla Presidenza del Consiglio comunale.
Da qui anche una diversa lettura del comunicato diffuso dal coordinatore del movimento, che andrebbe inquadrato nel contesto di una dialettica interna alla lista più che come il segnale di una rottura tra il sindaco e la sua coalizione.
Ecco la nuova Giunta:
Giuseppe Lovascio – Sindaco
Deleghe trattenute: Lavori pubblici, Ecologia.
Carlo Gungolo – Vice Sindaco
Deleghe: Urbanistica, Pianificazione territoriale, Turismo, Triggianello, Trasporti pubblici, Contenzioso, Servizi cimiteriali, Verde pubblico, Toponomastica.
Stefano Caradonna – Assessore
Deleghe: Ambiente, Patrimonio e manutenzioni, Mobilità e traffico, Mobilità sostenibile, Protezione civile, Ente Parco.
Rosa Anna Ramunni – Assessora
Deleghe: Politiche culturali, Biblioteche e Polo museale, Commercio, Fiere, Suap, D.U.C., Decoro urbano, Comunicazione istituzionale, Politiche giovanili e del lavoro, Sport, Marketing territoriale.
Francesca Lippolis – Assessora
Deleghe: Pubblica istruzione, Politiche sociali, Piani di zona, Polizia locale, Servizi demografici, Pari opportunità, Politiche abitative.
Fabio Locaputo – Assessore
Deleghe: Servizi finanziari, Tesoreria, Personale, Bilancio, Tributi, Servizi al cittadino, Digitalizzazione Smart City.
Dichiarazione del sindaco Giuseppe Lovascio
“La Giunta è al completo e dobbiamo metterci subito all’opera: la città non può permettersi pause né ritardi. Nei prossimi giorni saranno attribuiti anche incarichi specifici ad alcuni consiglieri comunali, così da rendere ancora più efficace l’azione amministrativa. Ci aspettano mesi intensi, fatti di scelte, responsabilità e presenza costante sul territorio. A ciascun assessore e consigliere rivolgo un augurio sincero di buon lavoro: ora si parte, insieme, con determinazione e con il massimo impegno”.
La nomina di Francesca Lippolis comporterà lo scorrimento della lista Radici, consentendo l’ingresso in Consiglio comunale della prima dei non eletti, Katia Sportelli.
Mentre nel primo Consiglio Comunale sará ufficializzata la Presidenza del Consiglio che andrà a Roberto Berardi.
La definizione delle deleghe ha richiesto più tempo del previsto anche per ragioni organizzative interne al Comune.
Una cosa, però, sembra emergere con maggiore chiarezza: il nodo politico non sembrerebbe riguardare la nomina di Stefano Caradonna, già definita nelle fasi precedenti della trattativa, quanto piuttosto gli equilibri maturati successivamente all’interno dei Popolari – Forza Conversano con Lovascio. Saranno gli atti ufficiali e le eventuali dichiarazioni dei protagonisti a chiarire definitivamente i contorni della vicenda.

