Conversano. Il Magnificat – Cantico di Maria e Inno alla Pace nella Basilica Cattedrale di Conversano. Un concerto, dono di Musicamorfosi (direttore creativo Raul Beretta), nel cuore del borgo antico per ricordare i dieci anni dalla scomparsa di Davide D’Accolti, un giovane musicista conversanese e studente di ingegneria, morto in un tragico incidente stradale. 

Protagonisti Badrya Razem (voce), Giovanni Falzone (tromba) e Roberto Olzer (organo) che hanno letteralmente incantato il pubblico tra un susseguirsi di soavi armonie e suggestivi giochi di luce. Sulle note del ricordo ha camminato la voce di Silvia D’Accolti, sorella di Davide, in un monologo commovente: “Il dolore fa meno male se è attraversato insieme a qualcun altro.” 

L’evento, organizzato dall’associazione Musica d’Incanto “Davide Gaetano D’Accolti”, nasce dalla volontà dei genitori, Gianni e Maria, e della sorella Silvia di riportare alla memoria non solo Davide, ma anche di lanciare un messaggio forte e condiviso: credere nel valore della collettività.

Il nome dell’evento non è un caso, deriva dal latino “magnifica”, prima parola dell’inno Magnificat anima mea Dominum  “L’anima mia magnifica il Signore”. Il Magnificat è dunque, un cantico del Vangelo secondo Luca con il quale Maria loda e ringrazia Dio. Per questo è conosciuto anche come cantico di Maria. 

La serata si è aperta con i saluti istituzionali. 

Presente il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha fatto una profonda riflessione sociale sull’importanza del senso di comunità. “Il ricordo di Davide a distanza di 10 anni, diventa sublime grazie alla musica, ma non possiamo certo non porre l’accento sulla questione della sicurezza stradale. L’Italia, purtroppo, detiene un tasso di mortalità incidentistica alto, si posiziona sopra la media europea.” 

Toccanti le parole del padre: “Il concerto è per tutti, perché il miracolo di chi soffre è la commozione dell’altro. È la persona seduta accanto che accarezza il dolore del prossimo. Il male grida. Il bene è umile e l’umiltà salva la vita”.

La testimonianza di Don Felice Di Palma, arciprete della Cattedrale:  “Non si può essere indifferenti a questa carezza che ci hanno voluto regalare Gianni, Maria e Silvia. Che questo concerto sia una testimonianza che la vita trionfa”.

Un momento di condivisione pura, accompagnato da musica straordinaria che ha lasciato trapelare il senso di unione tra tutti i presenti. L’impronta di una giovane anima che tuttora fa emozionare.