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Armonie senza tempo: domani a Conversano un viaggio tra musica, storia e arte a Santa Chiara

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Conversano. Domani, Sabato 31 ottobre 2026, nel solco di una feconda e pluridecennale attività di ricerca e valorizzazione dei beni culturali locali, il Centro Ricerche di Storia ed Arte di Conversano promuove un nuovo e significativo appuntamento culturale. L’evento, inserito all’interno della 5ª Rassegna Organistica Itinerante Internazionale 2026, si terrà alle ore 19:30 nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Chiara.

L’appuntamento ha un forte carattere interdisciplinare e si propone di unire musica, storia e arte per mantenere alta l’attenzione sulla tutela, sulla conservazione e sul restauro del patrimonio storico-artistico cittadino, con un’attenzione particolare rivolta agli organi storici.

Un viaggio tra storia, architettura e arredi monastici

La manifestazione riprenderà e integrerà l’eredità scientifica della monografia e della fortunata mostra didattico-documentaria realizzate dal Centro Ricerche nel biennio 2021-2022. Al centro della serata vi sarà la riscoperta del complesso clariano, fondato originariamente nel Cinquecento (1550-1557) per volere della famiglia Acquaviva d’Aragona — in particolare del Duca d’Atri e Conte di Conversano Gian Girolamo I — e profondamente rinnovato nel corso dei secoli, tra la campagna seicentesca e i fasti decorativi settecenteschi guidati dallo stucchiatore Gaetano Lariccia nel 1792.

Gli interventi di approfondimento scientifico saranno affidati a due stimati studiosi:

  • La Prof.ssa Candida De Toma, che relazionerà su “Gli arredi della chiesa monastica di patronato acquaviviano”.
  • Il Dott. Claudio Ermogene Del Medico, che curerà l’intervento dal titolo “Conversano. Città degli Acquaviva d’Aragona e dei tre organi monacali”.

L’appello per il restauro dell’organo storico di Nicola De Simone

Tra gli obiettivi cruciali dell’iniziativa vi è la sensibilizzazione della comunità e delle istituzioni verso il recupero dell’inestimabile organo storico realizzato dal maestro Nicola De Simone junior nel 1793. Questo prezioso manufatto, custodito nella chiesa di Santa Chiara, presenta una caratteristica unica e originalissima: una doppia consolle, con una tastiera principale in cantoria e una ausiliaria collocata in clausura.

Un bene di inestimabile valore che, insieme ad altri importanti strumenti del territorio in attesa di ritrovare voce (come quelli delle chiese di San Francesco e dei Santi Cosma e Damiano), rischia di rimanere muto se non accompagnato da un tempestivo intervento di restauro conservativo. L’auspicio del Centro Ricerche — presieduto da Diego Iudice — è quello di sollecitare la sensibilità e il sostegno della Diocesi di Conversano-Monopoli, auspicando l’affiancamento della Regione Puglia, dell’Amministrazione Comunale e del mecenatismo locale per salvaguardare questa straordinaria identità storica.

Il Concerto Mulieribus Sonus

La serata vivrà il suo momento clou sul piano artistico con il concerto “Mulieribus Sonus”, realizzato in preziosa collaborazione con l’Associazione “Amici della Musica” di Castellana Grotte (guidata dalla prof.ssa Grazia Salvatore).

Il pubblico potrà assistere alle esibizioni di alto profilo artistico di:

  • Christina Alis Raurich all’organetto, stimata interprete specializzata nella musica medievale e rinascimentale.
  • Il Coro Femminile “Novum Gaudium” (attivo presso l’Abbazia benedettina Madonna della Scala di Noci), impegnato in un repertorio di canto gregoriano, monodia medievale e polifonia sacro-medievale.

Il programma musicale proporrà un suggestivo itinerario sonoro con brani quali Benedicta et venerabilis, Verbum patris hodie, Salve Sancta Parens, Ave Maria, O Maria virgo davidica, Catholicorum concio e Mulierum hodie.

Un evento che si preannuncia come un pilastro fondamentale per la promozione culturale del territorio, capace di coniugare la bellezza della ricerca storica con l’emozione della grande musica antica.

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