Le tecniche adottate dai truffatori per raggirare gli anziani sono
estremamente subdole e fantasiose, presentano però schemi ricorrenti:
conoscerli è il primo passo per difendersi.
È proprio questo il fine che si sono prefissati i Carabinieri del Comando
Provinciale di Bari su tutto il territorio della città metropolitana che,
con una capillare campagna d’informazione, incontri e conferenze in circoli,
centri di aggregazione e parrocchie, stanno incontrando le persone anziane
per metterle in guardia dalle principali tecniche messe in atto dai
truffatori.
Nei giorni scorsi, nei vari Comuni della provincia Barese, i Carabinieri
hanno già effettuato diversi incontri con gli anziani e descritto loro come
questi soggetti facciano leva sui sentimenti più profondi e viscerali, come
ad esempio l’amore di una madre per i propri figli, dei nonni per i nipoti,
per raggirare le loro vittime. Come nel caso della truffa del finto
incidente stradale, dove il truffatore, qualificandosi come avvocato o
rappresentante delle forze dell’ordine, prospetta all’ignara vittima che il
figlio o il nipote sarebbe rimasto coinvolto in un sinistro chiedendo una
“cauzione” per evitare conseguenze penali. O ancora il pacco ordinato dal
figlio o dal nipote, che viene consegnato con urgenza a casa dell’anziano
parente a fronte del pagamento di una somma in contante o del finto tecnico
che si introduce nell’abitazione col pretesto di procedere al controllo di
utenze, approfittando poi della distrazione della vittima per impossessarsi
di denaro o preziosi.
Al termine degli incontri, i Carabinieri hanno consegnato un opuscolo
informativo, redatto dal Comando Provinciale di Bari, con preziosi e pratici
consigli su come prevenire le truffe e invitato gli anziani a comporre il
112 sia in caso di necessità sia anche quando hanno il semplice dubbio di
trovarsi davanti a un tentativo di truffa.
La campagna d’informazione continuerà nei prossimi giorni, nei mesi di
aprile, maggio e giugno, con incontri e conferenze programmate nei circoli,
case comunali, centri parrocchiali e centri di aggregazione nei comuni di
Bari, Palo del Colle, Modugno, Sannicandro di Bari, Bitetto, Bitonto, Grumo
Appula, Bitritto, Toritto, Polignano a Mare, Mola di Bari, Conversano,
Alberobello, Locorotondo, Monopoli, Altamura, Gravina in Puglia,
Poggiorsini, Santeramo in Colle, Cassano delle Murge, Gioia del Colle,
Acquaviva delle Fonti, Putignano, Turi, Sammichele di Bari, Molfetta,
Corato, Terlizzi, Adelfia, Capurso, Cellamare, Noicattaro, Rutigliano,
Triggiano e Valenzano.
In particolare, i prossimi incontri sulla città di Bari sono stati fissati
l’8 aprile 2022, alle ore 17:00, presso la Chiesa del SS Redentore – zona
Libertà, nonché il martedì di ogni settimana dei mesi di aprile e maggio,
dalle ore 09:30 alle ore 11:00, presso la Chiesa della Resurrezione – zona
Japigia.
Si allega l’opuscolo redatto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari.
La Truffa commessa da falsi Carabinieri
Il truffatore contatta telefonicamente la vittima e, qualificandosi
come Carabiniere o Maresciallo dei Carabinieri, rappresenta una
situazione in cui sarebbe rimasto coinvolto un suo familiare.
Nella maggior parte dei casi fa riferimento ad un presunto
incidente stradale, a seguito del quale il figlio/a, o altro parente,
avrebbe causato dei danni e necessiterebbe urgentemente di
denaro, a titolo di cauzione, per evitare di essere arrestato. A
quel punto il falso Carabiniere preannuncia che, in breve tempo,
riceverà la visita di un incaricato, solitamente un avvocato o un
altro sedicente Carabiniere in borghese per ritirare il denaro
richiesto o, in alternativa, oggetti preziosi presenti in casa.
Le raccomandazioni per evitare tale tipo di truffa:
• mantenere la calma, non farsi prendere dalla fretta di
aiutare subito il presunto congiunto in difficoltà e prendere
tempo alla richiesta ricevuta;
• una volta interrotta la conversazione con chi ha chiamato, se
lo si possiede, utilizzare un telefono cellulare per contattare
immediatamente il 112 e/o il congiunto interessato, per
verificare la veridicità della notizia. Questo accorgimento
è necessario, perché il truffatore contatta la vittima su
un’utenza fissa e una volta terminata la conversazione non
interrompe il collegamento. Quindi la persona contattata,
credendo di avere la linea libera chiama il 112 o il parente,
ma in realtà sta parlando nuovamente con il malvivente.
• Non aprire la porta di casa se si presenta il presunto
incaricato di ritirare i contanti e chiamare subito il 112.
I nostri consigli per prevenire le Truffe
Le cronache recenti riportano sempre più spesso episodi di
criminali che approfittano della buona fede dei cittadini.
Per evitare di cadere in questi raggiri è sufficiente prendere
alcune precauzioni.
Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre
case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona
distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un
funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, un
avvocato e talvolta un appartenente alle forze dell’ordine.
I truffatori possono anche fingersi addetti delle società di
erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc.: nei casi più
recenti, hanno simulato fughe di gas, perdite o contaminazioni
di acqua per accedere alle abitazioni e farsi consegnare (o
rubare) denaro o gioielli.
Ricordate che di solito il controllo domiciliare delle utenze
domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al
portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il
motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.
Ecco alcune regole utili da tenere sempre a mente:
• non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa,
soprattutto se in quel momento siete soli;
• se avete bambini in casa non mandateli ad aprire la porta;
• comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo
spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete
mai visto, aprite con la catenella attaccata;
• in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa,
chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o
sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete
firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
• prima di fare entrare una persona, accertatevi della sua
identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di
riconoscimento. Nel dubbio chiamate il 112;
• nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche
particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona
dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare.
Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite
dalla persona che si è presentata alla vostra porta perché
dall’altra parte potrebbe esserci un complice. Nel dubbio
chiamate il 112;
• tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i
numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea,
etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità.
Nel dubbio chiamate il 112;
• non date soldi a sconosciuti che dicono di essere
funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i
bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento
effettuato;
• se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno
sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio,
non perdete la calma. Invitatelo ad uscire dirigendovi con
decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario,
ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere
decisi nelle vostre azioni.
NEL DUBBIO, NON ESITATE E
CHIAMATE SUBITO IL 112


