Conversano – Stop definitivo al Modern Mind Center. Con determina dell’8 ottobre scorso, la dirigente dell’Area Politiche Sociali del Comune di Conversano, Francesca Tarulli, ha revocato l’autorizzazione al funzionamento della residenza socio-assistenziale per anziani di via Marangelli, nei pressi del PalaSanGiacomo. La struttura, gestita dalla Fi.Mi. Gestione e Servizi S.r.l. di Monopoli con una capienza di 18 posti per over 65, perde così l’autorizzazione ottenuta appena un anno prima, il 27 giugno 2025, con la determina n. 887 . Una decisione non improvvisa, ma arrivata al termine di un lungo percorso di controlli incrociati tra Regione Puglia, Comune e Servizio di Igiene del Dipartimento di Prevenzione SISP Area Sud della ASL. Ben quattro le ispezioni in meno di un anno: 22 dicembre 2025, 24 febbraio 2026, 28 aprile e l’ultima, decisiva, del 5 ottobre 2026.
Cosa non andava? Secondo gli atti, la struttura non rispettava i requisiti minimi imposti dall’art. 67 del Regolamento Regionale n. 4/2007.Sul piano strutturale mancavano del tutto gli spazi obbligatori per legge: la palestra riabilitativa per gli ospiti, lo spogliatoio, il deposito attrezzi e i bagni dedicati. Ancora più grave il vuoto sul fronte documentale. Nonostante una diffida formale notificata il 23 luglio 2026 con 30 giorni di tempo per mettersi in regola, la società non ha mai presentato la dichiarazione sostitutiva prevista dal DPR 445/2000 sulla reale dotazione di personale. Al suo posto solo elenchi generici con contratti già scaduti al 31 agosto 2026. Assenti anche le carte che provassero il titolo di disponibilità dell’immobile e la regolarità degli inserimenti degli anziani ospitati.
Il provvedimento del Comune impone ora la chiusura immediata, con l’unica deroga del tempo tecnico necessario per trasferire gli ospiti in strutture a norma.
Dura la replica della società che annuncia battaglia legale: è già stato depositato ricorso al TAR Puglia per chiedere l’annullamento della revoca.
Continueremo a verificare che la situazione in questa struttura sia corretta e trasparente, perché la salute degli anziani e delle persone più fragili va protetta. Non può venire prima il profitto, devono venire prima la salute e la dignità delle persone bisognose.
Continueremo a seguire la vicenda.
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