Mola di Bari – Sono i soci dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sezione Mola di Bari, i Custodi della Memoria. E’ quanto è emerso durante l’incontro che si è svolto ieri sera, nonostante la pioggia torrenziale, presso il Museo Storico. E la memoria è quella di un uomo, Antonio Ciccarelli, maestro Tonino per chi conosce la sua storia come Internato Militare Italiano (IMI).
Eroicamente ha combattuto la sua “guerra” pur essendo prigioniero dei tedeschi, rinchiuso nel campo di lavoro di Winzendorf, lager della Germania nazista. Ed è la storia dimenticata, per quasi cinquant’anni, di 650mila giovani soldati che, dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di arruolarsi nei reparti della Wehrmacht e della Repubblica Sociale Italiana, per questa ragione furono caricati sui treni diretti in Germania.
“E’ stato un momento molto significativo – ha detto Francesco Spilotros, presidente dell’ANCR – abbiamo celebrato l’Epos di un’anima nobile, abbiamo ricordato le sue sofferenze e, soprattutto, la sua forza”. Le letture sceniche tratte dal suo libro: “Qui da Io a Numero 191884”, WIP edizioni (disponibile presso la libreria Culture Club Cafè di Domenico Sparno in via Van Westerhout a Mola) hanno tracciano la memoria del ricordo di una umanità ancora oggi da ricostruire. La voce di Franz Colucci ha portato il pubblico in una dimensione rimossa dal tempo passato e le imprese di Tonino sono diventate le nostre nel presente. Così la storia diventa storia nelle tracce di un libro da aprire e leggere non solo il 27 gennaio. Per noi e per il futuro delle nuove generazioni. Erano presenti il vicesindaco Angelo Rotolo e assessore alle Politiche Culturali e Dominga Dituri, assessore alle Politiche sociali.
Durante la serata anche una conferenza stampa per annunciare le iniziative promosse per la Festa della Liberazione dal Nazifascismo – 25 Aprile.
L’Associazione Nazionale Combattenti insieme al Club p. l‘UNESCO di Conversano, aderisce e promuove il progetto di ricerca storica e di video-proiezione ideato dal dr. Guido Lorusso, con la preziosa collaborazione di Franco Cicorella, valente operatore multimediale. A Mola la storia si muove…



