La storia dell’ospedale di Conversano torna a interrogare il presente con “L’ospedale Florenzo Jaia non solo memoria della città”, il nuovo libro dell’avvocato Gianvito Mastroleo, pubblicato da Deste. Un volume che intreccia ricordi, scelte amministrative e vicende politiche, sollecitando una risposta sul futuro della struttura.
Abbiamo incontrato l’autore, esponente storico del socialismo pugliese, già presidente della Provincia di Bari e dell’Unione delle Province d’Italia, anima e artefice dello sviluppo della Fondazione Giuseppe Di Vagno. Ne è nata una conversazione che attraversa la sanità, la cultura e il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Nel corso dell’intervista emerge anche la disponibilità di un discendente di Florenzo Jaia a donare strumentazione alla struttura. A riferirlo è Mastroleo, che racconta di essere in contatto con il nipote, figlio della figlia di Jaia e residente a Milano. Secondo quanto riferisce l’avvocato, il discendente avrebbe incontrato il sindaco il 7 settembre per discutere questa possibilità. Tipologia, valore e modalità dell’eventuale donazione restano da definire.
Una disponibilità che riporta al centro la necessità di conoscere la destinazione del presidio: Mastroleo sottolinea infatti che la scelta delle attrezzature deve essere collegata ai servizi previsti e ai professionisti chiamati a utilizzarle.
Dal passato dell’ospedale, l’intervista si allarga all’esperienza socialista, al giudizio su Bettino Craxi e al valore delle assemblee come luoghi di formazione e confronto. Alla città Mastroleo rivolge soprattutto un invito: custodire il patrimonio culturale e contrastare l’indifferenza, tornando a partecipare alle scelte collettive.
Guarda la videointervista a cura di Maria Sportelli.
mmagini di Mimmo Donghia.
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