CONVERSANO – Si è spento questa mattina, all’età di 89 anni, l’avvocato Michele Lovascio, tra le figure più autorevoli dell’avvocatura conversanese e punto di riferimento per intere generazioni di professionisti. Civilista e penalista, nel 1963 fondò lo storico studio legale di famiglia, destinato a diventare uno dei più conosciuti e stimati del territorio.
Per decenni ha esercitato la professione con rigore, passione e un profondo senso della giustizia, guadagnandosi la stima di colleghi, magistrati e cittadini. Le sue doti di oratore, la preparazione giuridica e l’umanità con cui affrontava ogni causa gli valsero l’appellativo di “principe del foro”, un riconoscimento che racconta meglio di ogni altro il prestigio conquistato nel corso della sua lunga carriera.
La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nella comunità forense, ma nell’intera città di Conversano.
Michele Lovascio era il padre del sindaco Giuseppe Lovascio, che ha affidato ai social un messaggio carico di emozione:
«Mio padre vi saluta. È stato un esempio ed un riferimento per tutti noi! Ha amato la famiglia ed ha vissuto la sua vita con immensa passione. Ciao papà, e grazie per l’eredità che lasci a questo mondo».
Un’immagine resterà impressa nella memoria dei conversanesi. Lo scorso giugno, durante la cerimonia di proclamazione del nuovo sindaco, Giuseppe Lovascio volle accanto a sé proprio i genitori nel momento più significativo della giornata: furono Michele e sua moglie ad aiutarlo a indossare la fascia tricolore, in un gesto semplice ma profondamente simbolico, che raccontava il legame tra una storia familiare e il servizio alla comunità.
Con la scomparsa dell’avvocato Michele Lovascio, Conversano perde un professionista di grande spessore e un uomo che ha lasciato un segno nella vita civile e giuridica della città. Alla famiglia Lovascio giungano le più sentite condoglianze della redazione.

