Conversano : Con Atto Dirigenziale n. 420 del 27 ottobre 2026, il rito simbolo del Venerdì Santo conversanese è stato inserito nell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale
CONVERSANO – C’è una fede che non si spegne da secoli e che ogni Venerdì Santo invade le strade del centro storico al lume delle torce. Ora quella fede ha un riconoscimento ufficiale. La “Processione dei Sacri Misteri” di Conversano è stata inserita nell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia.A sancirlo è l’Atto Dirigenziale n. 420 del 27/10/2026 del Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti Civili della Regione Puglia, nell’ambito della sezione dedicata ai “Riti della Settimana Santa”.
Un traguardo storico per la città e per la Confraternita della SS. Passione, custode da generazioni di un rito che è molto più di una processione. Non solo folklore, ma identità ,La Processione dei Sacri Misteri è il cuore pulsante della Settimana Santa conversanese. Le statue lignee del Settecento, portate a spalla dai confratelli incappucciati, il suono straziante della troccola, il silenzio rotto solo dalle marce funebri della banda: un patrimonio di devozione, arte e comunità che si tramanda di padre in figlio.Con l’inserimento nell’Inventario Regionale, la Puglia riconosce ufficialmente il valore culturale, storico e antropologico di una tradizione che affonda le sue radici nel XVI secolo e che ha saputo resistere al tempo, alle guerre e ai cambiamenti.“Non è solo una processione, è la nostra identità. È la nostra fede che cammina per le strade. Oggi diventa patrimonio di tutti i pugliesi”, è il commento che arriva dalla comunità, che in queste ore sta celebrando la notizia con grande commozione. Un ringraziamento a chi custodisce la tradizione Il riconoscimento premia soprattutto chi, nell’ombra e senza clamore, ha tenuto viva la fiamma. I confratelli della SS. Passione, i portatori, i volontari, le sarte che curano gli abiti, i musicisti e i migliaia di fedeli che ogni anno, anche sotto la pioggia, non mancano all’appuntamento.
Ora si apre una nuova fase: l’inserimento nell’Inventario Regionale non è solo un titolo onorifico, ma uno strumento di tutela, valorizzazione e promozione. Significa accesso a progettualità regionali, percorsi di salvaguardia e la possibilità di far conoscere il rito conversanese ben oltre i confini della Puglia, inserendolo in una rete che lega tutti i grandi riti pasquali del Sud. Conversano, ancora una volta, dimostra di avere un tesoro che non è fatto solo di pietre e monumenti, ma di persone, di fede e di memoria collettiva.




