Conversano: il laboratorio teatrale dell’Università della Terza Età porta in scena “Non ti pago” di Eduardo De Filippo

Il sipario si alzerà domani al Cinema Teatro Norba di Conversano per uno degli appuntamenti conclusivi più attesi dell’anno accademico 2025-2026 dell’Università Popolare e della Terza Età “Donato Verna”, presidente Giovanni Sibilia.

A conclusione del corso “Laboratorio di Teatro”, patrocinato dal Comune di Conversano, andrà infatti in scena “Non ti pago”, celebre commedia in tre atti di Eduardo De Filippo, capolavoro intramontabile del teatro italiano capace ancora oggi di raccontare, con ironia tagliente e umanissima malinconia, superstizioni, conflitti familiari e piccole grandi miserie quotidiane.

L’appuntamento è fissato per le ore 19.30 con apertura al pubblico, mentre il sipario si aprirà alle ore 20.00. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.

Sul palco saliranno gli interpreti del laboratorio teatrale coordinato dall’Università Popolare, protagonisti di un percorso costruito durante l’intero anno accademico attraverso studio, esercitazioni e lavoro collettivo. Una vera esperienza di comunità, dove il teatro torna ad essere luogo di incontro, memoria e condivisione, capace di mettere insieme generazioni, sensibilità e passioni.

A guidare l’adattamento e la regia sarà Andrea La Selva, mentre la direzione scenica è affidata a Gisella Pace. Le musiche originali portano la firma di Osvaldo Laviosa ed eseguite da Afra Laviosa e dallo stesso Osvaldo Laviosa. La scenografia è curata da Francesco Capriglia, con fotografie di scena di Nico Nardomarino. Luci e audio sono affidati a International Sound.

Nel cast figurano Angela Nonna, Anna Maria Greco, Anna Antonacci, Bianca Renna, Dina Fanelli, Eleonora Chiricallo, Enza D’Ambroso, Gaetano Martino, Giuseppe Lomele, Giusi Pascale, Mimmo Scisci, Mina Lofano, Nunzio Sansonna, Piero Carvutto, Teresa Lovecchio e Vito Pignataro.

Un lavoro corale che restituisce al teatro il suo significato più autentico: quello di una piazza viva, fatta di voci, emozioni e presenza. Perché Eduardo, in fondo, continua a parlare a tutti. E certe storie, come le grandi commedie popolari, non invecchiano mai: cambiano gli anni, ma restano inchiodate alla verità degli uomini.