Riceviamo e pubblichiamo
Apprendiamo dai social, che il Comune di Conversano attraverso la sua figura istituzionale e il Focus Group, avvia una Campagna di ascolto attraverso “tavoli di concertazione”.
La nostra domanda è: da chi viene promossa l’iniziativa? Dal Comune di Conversano o dal Gruppo 34*Fuso o da Focus Group? E poi, cosa si intende per “Percorso partecipativo per welfare culturale”?
Le domande sono tante, perché la Comunicazione istituzionale dovrebbe coinvolgere e includere tutte e tutti, non solo chi utilizza i social o il cellulare.
Si parla di CONCERTAZIONE e di PARTECIPAZIONE, termini importantissimi, però già previsti e presenti nel NOSTRO STATUTO COMUNALE: gli ISTITUTI di PARTECIPAZIONE (Titolo VIII, art. 124 comma 3, art. 128 commi 1-2-3 e a seguire), purtroppo mai stati applicati fino in fondo.
Questo perché si preferisce una comunicazione ristretta ai social volta ad attrarre il pubblico che lo frequenta e non tutti i nostri concittadini.
L’ASCOLTO è importante, sempre, e deve rispettare dei criteri di inclusione.
L’iniziativa, sarebbe dovuta partire ed essere promossa (non solo patrocinata) dal Comune di Conversano, attraverso i canali ufficiali, la pagina istituzionale e attraverso l’affissione di manifesti per tutto il paese.
Oltre questo, noi del Partito della Rifondazione Comunista riteniamo imprescindibile l’applicazione degli ISTITUTI di PARTECIPAZIONE (già previsti dallo Statuto Comunale) per permettere il reale coinvolgimento di tutte le cittadine e di tutti i cittadini di Conversano.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “A. Gramsci” Conversano

