• venerdì , 27 aprile 2018

VALORIZZARE IL COMPARTO CERASICOLO

CONVERSANO – Nello scorso week end nell’ambito della Festa Nazionale delle Ciliegie il Convegno “Valorizzazione del comparto cerasicolo” ha affrontato la complessa tematica esplicitata nel titolo.

L’analisi non è andata molto lontano dalle indicazioni emerse nel convegno organizzato dalla nostra Associazione a luglio di un anno fa con la partecipazione di  produttori, commercianti, esperti, ricercatori e con le conclusioni dell’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari.

 

In quell’occasione le principali proposte /richieste furono:

·         agevolare la aggregazione dei produttori con offerte che non si limitino alla pura produzione ma si spingano fino a valutare la valenza ed il richiamo culturale che può avere la agricoltura;

·         attivare politiche aggressive e mirate di marketing per la difesa e lo sviluppo del nostro prodotto;

·         ridisegnare le attività fieristiche superando le sagre paesane che si sono rilevate improduttive ed inefficaci;

·         supportare la certificazione di prodotto per area vasta ma omogenea dal punto di vista produttivo;

·         definire le caratteristiche del “bollino etico-sociale” che è garanzia sia della qualità del prodotto sia del rispetto da parte del produttore dei principi di responsabilità etico-sociale, ed è sempre più richiesto dai consumatori;

·         sostenere la ricerca per sperimentare significative evoluzioni di processo e di prodotto;

·         favorire il superamento dei gravi ritardi nella logistica e nelle infrastrutture;

·         rilanciare il ruolo dei GAL;

·         sostenere la realizzazione in loco di aziende di trasformazione dei prodotti agricoli;

·         prevedere modalità meno costose e sufficientemente remunerative per l’assicurazione contro i danni da maltempo attivando le opportune forme di collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

In estrema sintesi si discusse di come e con quali strumenti fare sinergia tra il mondo produttivo e quello della commercializzazione -con la intermediazione della politica e delle istituzioni- al fine di fare sistema e conferire valore aggiunto alla nostra produzione.

A distanza di un anno, evidentemente, siamo al punto di partenza. Ci auguriamo che almeno questa volta i nostri amministratori siano attenti e sensibili e si rendano conto che facilitare le condizioni per la qualificazione del prodotto, elevando gli standard di qualità, è la precondizione necessaria per sperare nella riuscita del progetto e nell’adozione di un disciplinare unico di produzione che faciliti l’uniformità  dell’offerta e l’adozione del marchio “igp ciliegia di puglia” nelle eccellenze  produttive.

 

Chi coltiva con passione e tenacia il cosiddetto “oro rosso” è stanco delle parole e chiede fatti e impegni concreti da chi è stato chiamato a governare la nostra Regione e la nostra città. E chiede che si faccia in fretta per evitare di trovarci a ripetere tra un anno le stesse promesse e persino ad inveire, nuovamente e malauguratamente, contro eventi atmosferici e pretese dei mercati.

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