• venerdì , 20 aprile 2018

UPTE, “SIAMO ANCORA NOI”

CONVERSANO – “Siamo ancora noi” è il titolo che la presidentessa dell’Università Popolare della Terza Età di Conversano Maria Pia Attanasio ha voluto dare alla manifestazione d’inaugurazione dell’anno accademico 2015/2016, svoltasi venerdì 9 ottobre presso la Casa delle Arti. Il titolo è emblematico poiché già racconta la costanza e la continuità del lavoro di questa importante associazione culturale che opera a Conversano. Ovviamente l’apertura della serata è affidata alle parole dell’eloquente presidentessa, la quale con l’entusiasmo che la contraddistingue, ha anticipato gli obbiettivi e i contenuti formativi del nuovo anno accademico: “Noi cerchiamo di promuovere lo sviluppo del diritto alla conoscenza, del diritto al star bene. Il piano formativo che offriamo quest’anno è complesso ed elaborato: per una questione di comodità pedagogica abbiamo distinto la nostra offerta formativa in tre grandi progetti: “Attiva-mente” con l’obbiettivo di promuovere l’alfabetizzazione e il sapere attraverso lo studio della Storia dell’Arte, delle lingue straniere, della Storia, della Musica e così via; il secondo grande progetto è definito “Operativa-mente” proprio perché punta alla promozione di attività manuali e pratiche come la pittura, l’uncinetto e l’informatica; il terzo e ultimo progetto è invece intitolato “Star bene insieme” e raccoglie attività come il teatro, la ginnastica dolce, il coro e soprattutto la medicina preventiva, che ritengo essere molto importante. Abbiamo unito trasversalmente questi tre progetti attraverso il collegio dei docenti, il quale s’impegna a trovare volta per volta delle interconnessioni fra le varie discipline. Il tutto è finalizzato a garantire i nostri iscritti un periodo di serenità e tranquillità attraverso la scoperta della cultura, specialmente quella dei nostri tempi e dei nostri luoghi”.  Dopo aver così rotto il ghiaccio Maria Pia Attanasio ha presentato l’intero corpo docenti, uno “squadrone” costituito da ben 26 insegnanti.

La festa è andata avanti: commuovente l’omaggio dell’intera associazione alla sua presidentessa, originaria di Napoli, venuta, come dice lei, “ad invecchiare a Conversano”, ma amante del nostro paese. Il momento clou della serata è però la drammatizzazione del gruppo teatrale diretto dal prof. Franco Lestingi: lo spettacolo è stato intitolato “29° giorno – diritto al Futuro”, tratto dal saggio di Meadows “I limiti dello sviluppo” – 1972. Eccezionale la performance degli attori i quali hanno saputo portare sul palcoscenico un tema attuale e delicato: la crescita esponenziale dell’uomo, le conseguenze sull’ambiente, la prepotenza sui doni della Natura e gli effetti che ricadono, poi, su sé stesso. La parte artistica della serata non è terminata qui: Giovanni Sibilia e il prof. Giannuzzi hanno aperto uno spazio dedicato al dialetto conversanese, dimostrando l’efficacia di questa lingua, capace di divertire (con i racconti di Sibilia) ma anche commuovere, attraverso le poesie di Raffaele Babbo, recitate dal professore.

La serata si è conclusa con i saluti e gli auguri delle autorità territoriali e della Prof.ssa Giovanna Frallonardo, presidente della Federuni.

 

Immagine in evidenza: l’intero corpo docenti dietro la presidente Maria Pia Attanasio e la vice-presidente Maria Carrieri.

Altre foto: immagini della serata, la platea, 20151009_17430120151009_18291720151009_18403020151009_18445320151009_18500320151009_18535620151009_190234lo spettacolo del gruppo teatrale di Franco Lestingi e le poesie in dialetto conversanese di Giovanni Sibilia e del prof. Giannuzzi.

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