• mercoledì , 22 novembre 2017

UNA VITA BIZZARRA CON ELISABETTA VILLAGGIO

villaggio

 

POLIGNANO A MARE   «L’aria che si respirava era allegra. Noi ci sentivamo molto impegnati politicamente. Eravamo sicuri che avremmo potuto cambiare il mondo con le nostre idee. Ci sentivamo forti……appartenere a un gruppo ci dava una grande forza dettata da ideali bellissimi» – Una vita bizzarra.

 

 

Il Comune di Polignano a MareAssessorato alla Cultura – presenta i nuovi appuntamenti della rassegna di libri e di autori “Equilibri Polignanesi” – edizione di febbraio 2016.
“Per il secondo appuntamento di EquiLibri  – spiega la dottoressa Marilena Abbatepaolo, assessore alla Cultura e ai beni archeologici – torna la collaborazione con Luciano Anelli, giornalista di Dol’s Magazine e Donne online, nonché operatore pari opportunità. Ed infatti è dedicato a una donna questo evento, Elisabetta Villaggio, vincitrice del 26° Premio Anassilaos 2014 con questo libro. Un libro nel quale la storia si intreccia con la Storia, vi si raccontano gli anni ’70 e ‘80, le lotte tra rossi e fasci, le prime conquiste femminili, gli scioperi, i collettivi e le bandiere rosse. Le protagoniste, due donne, attraversano gli anni del caos, della legge Basaglia e sperano nel cambiamento, ma sarà la Storia a cambiare loro”.

 

Il secondo appuntamento della Rassegna, che si terrà il 20 febbraio 2016, alle ore 18:30, a Palazzo san Giuseppe (Polignano a mare) è dedicato a Elisabetta Villaggio e al suo Una vita bizzarra, Città del Sole Edizioni.

Il testo sarà presentato da Carmine Fornari, regista e sceneggiatore.

 

Il testo – 1969. Rosa è una bambina di dieci anni che vive a Pieve di Cadore. Con la famiglia si trasferisce a Roma dove i genitori, dopo mille insistenze della madre, hanno trovato lavoro come portinai nel quartiere Parioli. Benedetta vive nell’attico, è figlia di un noto psichiatra. Rosa e Benedetta sono in classe insieme e diventano subito amiche per la pelle. Rosa così comincia a fare i primi passi in un mondo a lei sconosciuto, dove la cultura, la raffinatezza e quella vita elegante sono ben lontani dalla tristezza della sua povera casa del portierato, dove spesso, la madre deve combattere con un marito che non è riuscito ad adattarsi a quella nuova vita. Con Benedetta, Rosa passa tutta la sua adolescenza, il motorino, i primi baci, le prime feste in una Roma effervescente e densa di cambiamenti che si trasformeranno ben presto in eroina e scontro politico. La famiglia di Rosa, non regge l’impatto con la grande città. Il padre incomincia a bere e il fratello si ribella, diventando di estrema destra e incominciando a farsi. La madre, malgrado i sensi di colpa, continua con caparbietà a tenere insieme la famiglia, mentre Rosa appena può, si rifugia in casa di Benedetta e con lei parte alla scoperta del mondo. La lotta politica, i primi viaggi, i primi amori, tutto con lo sfondo di una Roma anni ’70 prima e poi quella degli anni’80. Dopo una serie di fatti tragici le due amiche si dividono. Rosa abbandona Roma per Londra e si lascia dietro di sé tutto quel che di negativo c’era stato nella sua vita. Dopo vent’anni, quando le loro vite avranno preso una piega diversa e i loro ruoli si saranno capovolti, Rosa e Benedetta si incontreranno nuovamente per scoprire se l’amicizia di un tempo esiste ancora. 26° Premio Anassilaos 2014 (opera prima).

L’autrice – Elisabetta Villaggio ha studiato Filosofia all’Università di Bologna e frequentato un Master in Cinema e televisione a Los Angeles all’Usc (University of South California). Ha lavorato in televisione come assistente alla regia, regista, autrice e consulente per programmi Rai, Mediaset, La7 e insegna alla Rufa (Rome University of Fine Arts). La sua produzione artistica annovera, tra le altre cose, un cortometraggio, Taxi, selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia, la direzione del film Luna e le altre, il documentario Paolo Villaggio: mi racconto e l’opera teatrale Marilyn, gli ultimi tre giorni. Ha già pubblicato un libro, dal titolo Marilyn: un intrigo dietro la morte con Bonanno Editore nell’ottobre 2012, da cui è stata tratta un’opera teatrale omonima; e scritto la mise en scène Io sono Virginia, rappresentata a maggio 2013.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts