• domenica , 21 gennaio 2018

TRONCHETTI PROVERA INTERVISTATO DA GR PARLAMENTO SULL’INTER

Da sempre tifoso di calcio, Marco Tronchetti Provera aggiunge ai trofei Pirelli quello di una sponsorizzazione che, più di ogni altra, lega il mondo aziendale con quello dello sport. È dal 1995, infatti, che la squadra meneghina veste la maglia neroazzurra con il nome Pirelli. Un legame quello tra il gruppo Pirelli e la squadra dell’Internazionale che porta in campo 11 giocatori supportati da uno sponsor che non solo sposa obiettivi economici, ma porta avanti con la squadra obiettivi comuni che hanno sigillato un patto decennale che ha sempre dato ottimi frutti.

Marco Tronchetti Provera è sempre stato convinto che puntare sulla fora dei ragazzi fosse tra le soluzioni vincenti di una squadra che gioca con un’internazionalità in grado di dare grandi soddisfazioni, sin da quando la squadra ha mosso i primi passi sul terreno erboso. Basti pensare che l’Inter è l’unica squadra italiana a potersi vantare di aver portato a casa il “triplete”: rimane negli annali, infatti, la vittoria, nell’arco della stessa stagione, dello Scudetto, della Coppa Italia e della Champions League. Stiamo parlando della stagione calcistica del 2010.

I successi che l’Inter ha già conquistato quest’anno sono anche merito dell’allenatore, Luciano Spalletti ed è anche in lui che il CEO Pirelli ripone un’enorme fiducia perché sa che il CT ha preso un impegno ed è sicuro che lo porterà avanti nel migliore dei modi.

In un’intervista per GR Parlamento, infatti, Tronchetti Provera ha lanciato un monito per cui è imprescindibile per la squadra tenersi stretti i giocatori più forti e qualificati per mantenere standard altissimi e continuare in questa direzione, proiettata in un successo già ampiamente confermato.

La sinergia creata, infatti, nello spogliatoio è la linfa vitale del gioco in campo su cui scommettono tutti, dai titolari, ai ragazzi in panchina, all’allenatore e a tutte le figure che fanno muovere gli ingranaggi di una squadra così performante che quando gioca a San Siro, lo stadio dedicato ad uno dei più importanti giocatori interisti, Giuseppe Meazza, anima curve e tribune di una gioia tutta da vivere.

Si dice fiducioso degli acquisti fatti e punta su grandi nomi come Icardi e Handanovic che, insieme agli acquisti previsti dalla proprietà cinese, che tuttavia si dice titubante su un investimento calcistico a stretto giro, riusciranno a trainare la squadra e a portarla sempre più in alto nella classifica di questo campionato. Punta, dunque, sulla necessità di non pensare nemmeno alla cessione dei ragazzi più forti e parla di nuovi potenziali acquisti, riconoscendo comunque a Suning grande fiducia.  

La storia

Marco Tronchetti Provera ha un legame molto forte con l’Inter che richiama anche le sue origini milanesi e la storia della città. Entrambi, infatti, hanno dato alla città di Milano enormi soddisfazioni e se pensiamo che la squadra dell’Inter ha oltre cento anni di storia ci spieghiamo il perché di un così grande attaccamento che va al di là del ritorno economico e di immagine, vista la quasi fusione di identità che Tronchetti Provera dichiara con Milano in ogni cosa che fa.

Facendo qualche passo indietro di alcuni anni, per chi non lo sapesse, l’Internazionale pare sia nata per fare un piccolo dispetto all’altra squadra della città, il Milan e il suo nome deriva dalla convinzione, portata fino ai giorni nostri, che fosse importante per il gioco del calcio italiano allargare i confini e creare un’internazionalità all’interno degli spogliatoi che potesse portare risultati soddisfacenti. La Società si costituisce il 9 marzo 1908 e il primo Presidente è stato Giovanni Paramiatti. Anche i colori della squadra hanno una storia che, seppur, nata per caso, incuriosisce e caratterizza quella maglia che è sempre la stessa da più di un secolo. Dopo la fondazione, la squadra aveva bisogno di uno stemma e il disegno venne commissionato al pittore Muggiani, anche lui parte attiva nella società appena costituita. Una volta a casa, al momento di lavorare su questo progetto, il pittore si accorse che la sua tavolozza disponeva solo dei colori nero e azzurro che divennero, per una fortunata casualità, i colori di una squadra che di vittorie ne ha collezionate davvero tante.

Oltre alle vittorie, la squadra dell’Inter ha collezionato anche grandi nomi che si sono avvicendati sul campo e, oltre ai più recenti acquisti che stanno portando a casa grandi risultati, i nomi da associare alle vittorie dell’Inter sono tanti e sono rimasti nella storia non solo del calcio, ma dello sport in generale, come grandi campioni. Ha sicuramente fatto la storia dell’Inter Giuseppe Meazza a cui è stato addirittura dedicato lo stadio della città di Milano ed è tra i nomi italiani che in quella squadra si sono distinti per un gioco irripetibile. Ma i volti di grandi glorie di cui sono tappezzate le pareti della sede della società sono davvero tanti, da Facchetti ad Herrera e Mazzola, da Bergomi a Zenga, da Baresi a Beccalossi, da Vieri a Materazzi, da Zanetti a Ronaldo, fino ad arrivare agli attuali Icardi e Handanovic e chissà cosa ci riserva il futuro.

 

 

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