• venerdì , 27 aprile 2018

TRIVELLAZIONI: #DIFENDIAMOLABELLEZZA, UNA BATTAGLIA TRASVERSALE

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POLIGNANO A MARE – Nonostante le opposizioni dei vari Comuni a partire da quello di Polignano, il ministero dell’Ambiente e quello dei Beni Culturali hanno autorizzato i lavori di trivellazione ed estrazione petrolifera lungo la costa pugliese. Un’impresa che potrebbe avere ripercussioni catastrofiche sull’ambiente marino adriatico, e prima che sia troppo tardi il sindaco di Polignano Domenico Vitto ha convocato, presso la sala consiliare, un’assemblea alla presenza dei cittadini, ma anche e soprattutto dei sindaci dei comuni limitrofi e delle associazioni ambientali, per mettere in atto una strategia che fermi questo pericolo. Vitto ha preso per primo la parola, affermando che “ho ricevuto questa notizia subito dopo quella dell’assegnazione delle Cinque Vele al mio comune, immaginatevi come mi sono sentito… Ho creato una petizione che ha già superato le 12000 firme, e se sarà necessario indiremo una manifestazione. La cosa più triste è che questo provvedimento viene dal mio partito, il PD. Ebbene, sono pronto a sospendermi dal mio partito”. L’ingegnere ambientale Giuseppe De Leonibus gli ha dato man forte: “Mi fa schifo che in 9 giorni vengano date 9 autorizzazioni, per trivellare un territorio già abbondantemente sondato e dove la possibilità di trovare il petrolio è del 17%, per di più un petrolio di qualità così bassa che è praticamente fango, e raffinarlo ci costerebbe più di quanto ne ricaveremmo. Tutto questo per cosa, per rendere la Puglia la colonia di qualche compagnia petrolifera?” Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha ricordato “la lunga battaglia della nostra giunta per difendere l’Adriatico e lo Ionio dagli assalti delle multinazionali”. Giuseppe L’abbate del M5S: “Un anno fa avviammo una protesta contro il decreto Sblocca Italia che consentiva di cercare il petrolio nel mare, quando è proprio il mare la nostra vera ricchezza. Allora rimanemmo soli, oggi siamo al vostro fianco in questa lotta”. Sono seguiti interventi di vari consiglieri, tra cui Mimmo Lomelo, Lucia Brescia, Angelo Bovino, e dei sindaci dei paesi vicini (tra cui il neoeletto sindaco di Mola Giangrazio Di Rutigliano, che dopo vari interventi incentrati sui danni al turismo ha ricordato che anche l’attività dei pescatori è a rischio), nonché di associazioni ambientaliste quali “No Petrolio Sì Energie Rinnovabili” (rappresentato da Silvia Russo), “Chiudiamo la discarica Martucci” (Vittorio Farella), Legambiente Puglia (Francesco Tarantini), Greenpeace Italia (Massimiliano Boccone), “Università dell’Idrogeno” (Nicola Conenna), che hanno promesso di unire i loro mezzi per un’eventuale manifestazione. Si spera non ce ne sarà bisogno visto che il neoeletto presidente della Regione Michele Emiliano, nell’intervento conclusivo, ha annunciato: “Già da ieri io e Vendola abbiamo chiesto di procedere con un ricorso al TAR contro questi decreti. Detto questo è necessario che ci uniamo tutti contro la minaccia al nostro territorio, senza distinzioni politiche o altro”. Del resto, come ha osservato qualcuno, i polmoni stanno sia a destra che a sinistra.

Vito Giustino

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