• venerdì , 27 aprile 2018

TORNA “STELLA DEL SUD”… MA NON A MOLA!

MOLA – Ritorna “Stella del Sud”, il talent show ideato, prodotto e presentato da Vito Diomede, giunto alla sua sedicesima edizione. Incontriamo Vito per parlare delle novità delle prossime puntate, dei suoi progetti futuri… e di altre cose.

Allora Vito, parlaci della nuova “Stella del Sud”.

“Partiamo il 15 e il 16 luglio dal Corvino Resort di Monopoli. Avremo ospiti i Terraross e Lia Cellamare. Questa edizione sarà organizzata in maniera leggermente diversa da come siamo abituati. Negli anni precedenti avevamo delle gare vere e proprie, canore e di ballo. Quest’anno ho deciso di richiamare tanti ex-concorrenti, ormai amici, e dare loro la possibilità di tornare a esibirsi con un repertorio del tutto nuovo, anche pezzi inediti. La gente avrà di che divertirsi.”

Quanti dei personaggi lanciati dalle precedenti edizioni hanno proseguito la carriera artistica?

“Alcuni di loro sono stati a X-Factor. Poi si sa, questo è un lavoro che richiede anche una buona dose di fortuna… Un paio di ragazze che sapevano cantare e ballare sono entrate in grandi organizzazioni, che ti danno la possibilità di lavorare all’estero.”

Ci sarà la tappa molese?

“Come tu sai c’è sempre stata, e ha sempre coinciso con la finale o la semifinale, che rappresentava anche un lustro per il nostro paese, la possibilità di una vetrina. Sia l’anno scorso che quest’anno però mi sono sentito dire che non ci sono fondi… Mi sono appoggiato a un’altra struttura, il Corvino Resort di Monopoli, con un bellissimo anfiteatro che ospita duemila persone.”

Puoi approfondire perché non farai tappa a Mola?

“Colgo l’occasione per rispondere a tanti amici che incontro per strada e me lo chiedono. Solitamente quando organizzavo gli eventi a Mola parlavo con le amministrazioni con almeno tre o quattro mesi di anticipo, proprio per non trovarmi all’ultimo momento a fare richiesta di cifre, strutture o altre cose non concordate per tempo. Anzi, erano loro a contattarmi in anticipo, anche perché ci si incontrava per strada, o al bar. Con l’attuale amministrazione non è ancora capitato di incontrarsi né per strada né al bar… Mi sono sentito con l’assessore al Turismo Pino De Silvio, ma non siamo mai andati oltre il suo ‘ci vedremo’. Ormai ho capito che i fondi, anche quando ci sono, vengono impiegati per altri progetti già decisi, di cui evidentemente ‘Stella del Sud’ non fa parte.”

E la tua ultima creatura, “E’ ora di… Te!”, tornerà a Mola?

“Sì, torneremo ospiti del teatro Angioino (approfitto per ringraziare Francesco Capotorto dell’ospitalità). Mi sono messo al lavoro sulla seconda edizione praticamente appena terminata la prima, ripartiremo il giorno del mio compleanno, il 28 ottobre (e restano confermate anche tutte le altre date che ho anticipato nella nostra ultima intervista). Per la prima puntata avremo un parterre di ospiti non indifferente: gli Audio 2, Manfredi del Grande Fratello, Antonio ‘Tata’ Stornaiolo, Mauro Pulpito, e Donata Frisini (meglio nota come Kikka della Very Strong Family). A differenza dell’anno scorso quest’anno si pagherà un biglietto di ingresso. Se il Comune mi avesse pagato la location con quei soldi avrei potuto invitare altri ospiti, invece dovrò fare da solo anche questa, ma dopotutto sono sempre stato convinto che chi fa da sé fa per tre…”

L’anno scorso hai avuto spesso ospite il sindaco di Mola, Giangrazio Di Rutigliano.

“Sì, e come ricorderai nell’ultima puntata disse che quelle nuove le avremmo costruite insieme… Credevo seriamente di creare una partnership con l’ente Spettacolo del Comune. In realtà il sindaco non l’ho più visto, se non incrociandolo al volo per strada. Sia chiaro che il mio non è uno sfogo e soprattutto che da loro non voglio soldi, i quali si trovano attraverso la pubblicità, ma avrei voluto delle strutture per ospitare il talk show e portare a Mola gente, turisti. Un’impresa particolarmente difficile in inverno. Posso comprendere le difficoltà, ma credo anche che se a Mola c’è la disponibilità di chi sa fare il suo mestiere (e il mio, che è lo spettacolo, credo di saperlo fare), le forze politiche, oltre a darsi una mossa da par loro, dovrebbero chiamare quelle persone e metterle in condizione di fare il proprio lavoro nel migliore dei modi, collaborare con loro. Invece, al di là della simpatia dell’amico Giangrazio, e l’impegno di tutti gli amministratori, vedo che in generale la politica molese è più occupata a gestire le beghe con gli avversari e al proprio interno che a stare sul territorio. Parlo con la gente, percepisco la loro delusione. Anche l’estate molese non può ridursi a due o tre eventi, per attirare i turisti la città deve crearne quanti più possibile. Intanto siamo già a metà luglio… Incrociamo le dita per tutto.”

Vito Giustino

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