• venerdì , 15 dicembre 2017

“SOTTO IL SEGNO DELLA BILANCIA” DI FABIO DE NUNZIO

MOLA – Siamo abituati da anni a vederlo silenzioso, ma se interpellato, e se l’argomento gli sta a cuore, è un fiume in piena. Fabio De Nunzio era tra gli ospiti dello show “E’ ora di… Te!” di Vito Diomede. Argomento della puntata era il benessere fisico, e Fabio a questa tematica ha dedicato anni fa un libro, scritto in coppia con Vittorio Graziosi, “Sotto il segno della bilancia” (ed. Aliberti, €14, pagg. 167), in cui racconta le difficoltà di vita degli obesi. Lo abbiamo fermato mentre usciva dal teatro Angioino per chiedergli di approfondire il discorso e lui, educato e gentile, non si è certo sottratto (inutile però fargli domande sul suo ex-sodale Mingo De Pasquale, “un argomento su cui ho detto tutto quanto avevo da dire”).

Di cosa parla il suo libro?

“E’ l’unico libro in Italia che parla delle discriminazioni che le persone obese sono costrette a subire quotidianamente. Ho voluto denunciare un problema di cui nessuno parla, troppe cose che non vanno nei confronti degli obesi. Ad esempio a livello di barriere architettoniche: ci sono locali in cui tavoli e sedie sono avvitati a terra. Lì una persona obesa non può sedersi, poiché in pratica i proprietari hanno già deciso che giro di vita deve avere la loro clientela. Non per malafede, ma per disattenzione. E non parliamo della sanità: persone di 200 chili o più che hanno un malore non possono essere trasportate con una barella. Ce ne dovrebbe essere almeno una per ospedale che abbia una portata pensata per malati in sovrappeso.”

Che riscontro di pubblico sta avendo?

“Un riscontro molto interessante. Ahimè, l’argomento obesità è molto sentito in Italia, dove ci sono 6 milioni di obesi. Vengo invitato in molte scuole, anche elementari, poiché il 36% dei bambini è obeso. La Puglia è ai primi posti per questo fenomeno. Bisogna iniziare a cambiare stile di vita, educare i bambini perché non diventino gli obesi di domani.”

Finora lo stile di vita dev’essere cambiato in peggio per arrivare a una tale situazione…

“Ci siamo dimenticati la dieta mediterranea. Anche qui in Puglia, malgrado viviamo in una zona ricca di verdure e di pesce. Le mamme sono quasi tutte lavoratrici, non hanno il tempo di seguire l’alimentazione dei bambini e danno loro da mangiare cose molto veloci, ma non nutrienti. Inoltre i bambini non giocano più per strada, restano a casa a giocare con la playstation. In pratica trascorrono la mattinata a scuola seduti, a casa mangiano seduti, fanno i compiti seduti, giocano seduti, poi vanno a dormire… ma quando fanno un po’ di movimento? A parte i pollici, quale parte del loro corpo ha bruciato calorie? E’ necessario portarli a fare sport, uno qualsiasi, in modo da farli socializzare e liberare le proprie energie.”

Lei che rapporto ha col suo corpo?

“Abbastanza buono. Negli ultimi anni ho perso venti chili. Dico sempre, anche a me stesso, che bisogna volersi bene. Chi ha dei chili in più deve solo cercare di toglierseli, ovviamente rivolgendosi a nutrizionisti competenti e senza improvvisare diete o peggio ancora prendendole da Internet senza consulto medico.”

Progetti per il futuro?

“Sto scrivendo un progetto televisivo, aspetto di vedere come andrà.”

In bocca al lupo allora, e grazie.

“Grazie a voi.”

Vito Giustino

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