• venerdì , 23 giugno 2017

RUTIGLIANO, ANNALISA E UN CONCERTO SCONCERTANTE

RUTIGLIANO – Siamo alla 52° Sagra dell’Uva di Rutigliano di sabato sera, prima delle due date dedicate annualmente al prodotto d’esportazione rutiglianese. Quest’anno la festa è forse un po’ sottotono, a causa dei danni che i vigneti hanno ricevuto dalle grandinate. Ma alla piazza gremita gliene importa poco. Perché va bene la premiazione del grappolo più grosso, vanno bene gli stand enogastronomici, va bene la mostra fotografica (bellissima, andate a vederla), va bene la conferenza di Michele Mirabella sulla coltivazione dell’uva, ma ciò che ha portato qui centinaia di persone (non solo ragazzi) è il concerto di Annalisa, la cantante uscita anni fa da Amici e sempre più alla ribalta.

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Il concerto di stasera ha anche un sapore di riscatto: doveva tenersi nell’edizione scorsa, ma un nubifragio tanto improvviso quanto violento e prolungato fece saltare tutto. Noi che anche l’anno scorso eravamo presenti ricordiamo soprattutto l’entusiasmo pomeridiano dei “faNali” (così si fanno chiamare i fans della cantante, dalla crasi tra “fans” e “Nali”, il suo diminutivo) e la loro disperazione serale, quando era ormai ufficializzato l’annullamento del concerto e la loro beniamina non si presentò nemmeno per salutarli.

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Quest’anno fortunatamente il tempo è tranquillo, e anche noi speriamo di rifarci. L’anno scorso eravamo riusciti a strappare ad alcuni membri dello staff di Annalisa una mezza promessa per una breve intervista e una foto con una copia del nostro giornale, e speriamo che quest’anno le stesse persone si ricordino di noi. In effetti si ricordano, ma l’esordio non è affatto incoraggiante: “Annalisa arriverà un minuto prima che inizi il concerto e intende andare via subito dopo, non vuol concedere niente a nessuno”, ci dicono, ma promettono di vedere cosa si può fare.

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Attendiamo pazientemente insieme ai fans vicino alla transenna ripensando a quante altre volte si è verificata una scena simile (qualcuno ha detto “Meraviglioso Modugno”?) e concludendo che è un peccato che i cantanti di fama nazionale abbiano così poca considerazione della stampa locale. Per quanto piccola è pur sempre una vetrina, e magari ci lavora gente che il suo lavoro lo fa con altrettanta e anche più passione e serietà. Hanno dimenticato quando loro si esibivano nei locali in attesa della loro occasione? Parliamo con alcuni fans, molti di loro vengono dai paesi limitrofi, alcuni da Taranto e altri addirittura dal Molise. Tutti questi chilometri per vedere la loro beniamina. Chiedendo loro perché seguono lei e non altri le risposte sono più o meno le stesse: perché caratterialmente è “umana” e perché rispetto ad altri cantanti usciti dai talent ha avuto un avvio più lento, segno di una maggiore serietà e meticolosità. Di lì a poco, a boro di un’auto con scorta, arriva Annalisa, che sembra molto umanamente spaventata, quasi scocciata da quella piccola folla, e scesa dall’auto infila decisamente la transenna senza fermarsi con nessuno. La transenna si richiude alle sue spalle, gli addetti alla sicurezza hanno l’ordine di non far passare nessuno che non sia munito di pass. In realtà almeno una decina di persone, millantando parentele con questo e quello, riuscirà ad entrare e a raggiungerla dietro la roulotte. A noi i membri dello staff con cui avevamo parlato fanno cenno che non c’è niente da fare. Riproveremo più tardi, intanto torniamo a mescolarci tra la folla che è lì per lo spettacolo.

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Le due ore di concerto volano via impeccabili, anche troppo. Annalisa interagisce col pubblico quel poco che basta, concentrandosi sulle canzoni (in realtà più di uno spettatore ha l’impressione che alcune siano in playback, ma non avendo chi scrive orecchio musicale non possiamo né confermare né smentire). La premiazione finale da parte della Pro Loco rutiglianese e del sindaco Roberto Romagno è piuttosto rapida, alla richiesta di un bis da parte del primo cittadino Annalisa risponde che lo ha già fatto (quando?), improvvisa un pezzo a cappella e va via.

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Torniamo al posto di prima, insieme a noi qualche altro irriducibile, e scopriamo che l’auto attende Annalisa già all’interno della transenna, cosicché lei non fa altro che salirci e andare via senza rischiare di contaminarsi al contatto con quelle persone che hanno osato provare ad avvicinarla. Tutti i presenti faticano a crederci: perfino gli addetti alla sicurezza, che alle manifestazioni di piazza sono abituati, non si spiegano tanta fretta. Forse doveva correre da qualche parte (a mezzanotte passata), o forse il pubblico di una piazza di paese non è abbastanza importante per chi ha calcato il palco di Sanremo e, udite udite, quello di Amici. Peccato che quel pubblico sia composto comunque da gente che ha fatto chilometri per vederla, che l’anno scorso si è inzuppata di pioggia per tutto il pomeriggio e tutta la serata per niente, e anche stasera non ha ottenuto niente. Noi siamo abituati alle interviste che saltano, ma i fans meriterebbero un po’ più di considerazione, almeno quando come in questo caso si presentano in modo tranquillo ed educato. Bisognerebbe spiegare a certi cantanti che è inutile gridare dal palco “non sarei arrivata qui senza di voi!” se poi non ci si comporta di conseguenza. Tanto più se, come ci ha confidato un’agente, artiste come Fiorella Mannoia (la cui carriera è un po’ più lunga e interessante di quella di Annalisa) con i fans dopo il concerto si fermano…

Vito Giustino

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