• mercoledì , 20 settembre 2017

“RICETTE MAESTRE”, IL LIBRO DI ANTONELLA GALLUZZI

POLIGNANO – E’ stato presentato, nella cornice dell’hotel Castellinaria di Polignano, il primo libro di ricette di Antonella Galluzzi, “Ricette maestre” (ed. Paginaria, €12, pagg. 100). Davanti a una platea molto nutrita (è il caso di dirlo) l’Autrice è stata introdotta da Leonardo Chiarella, prefatore del libro, e Alfredo Maiullari, l’editore.

In un clima molto sereno e simpatico Maiullari ha raccontato la genesi del libro: “Conoscevo da tempo Antonella ma solo un anno fa, tramite Leonardo, ho saputo di questo suo desiderio di scrivere un libro di cucina. Sono dell’idea che nessun libro sia più o meno importante di un altro, che uno di cucina conti di più o di meno di uno di filosofia, poiché sono ambiti imparagonabili. Questo libro parla di cibo, un argomento oggi molto d’attualità come possiamo vedere da quante trasmissioni ne parlano, ma che Antonella ha sempre vissuto come una passione (e forse è meglio così, poiché quando diventa un lavoro si perde sempre qualcosa). E ora ha potuto ‘sistemare’ nelle pagine del libro tutte le ricette e le idee che aveva in testa e che aveva sviluppato in anni di preparazioni di piatti per la sua famiglia e gli amici. Ogni pagina trasmette, oltre alla sua competenza, anche il suo entusiasmo. Cucinare è uno dei primi gesti di affetto silenzioso nei confronti degli altri, ci prendiamo cura della loro nutrizione e in qualche modo entriamo in simbiosi con loro”.

La parola è passata a quel punto alla stessa Antonella: “Il titolo è stato deciso da Leonardo la sera stessa in cui ne abbiamo parlato per la prima volta con Alfredo, per giocare un po’ con la mia vera professione che è quella di insegnante. Per un periodo ero dovuta stare lontana da scuola, e a casa avevo iniziato a raccogliere le varie ricette e a metterle nel computer. Quando poi ho deciso di dare ascolto ai miei amici che mi invitavano a scrivere un libro Leonardo me ne ha fatto parlare con Alfredo, che in quest’anno mi è stato molto vicino, con grande puntigliosità (ogni volta che vedevo arrivare una sua mail sapevo che dovevo correggere qualcosa del libro) ma anche e soprattutto sostenendomi quando pensavo non ce l’avremmo fatta”.

Durante la serata gli aneddoti si sono sprecati, e uno dei più interessanti è quello della prima esperienza da cuoca di Antonella: “Mi ero appena sposata, sapevo che dovevo rimboccarmi le maniche e mi cimentai con una pasta al sugo. Ma il sapore era dolciastro, e continuava ad esserlo anche man mano che aggiungevo il sale. Solo al momento di condire la pasta mi accorsi di aver usato il ketchup…”. Un ricordo divertente, ma anche istruttivo, poiché ci insegna che gli insuccessi iniziali non ci impediscono di raggiungere in futuro risultati importanti, ma anzi in qualche modo ci preparano meglio a essi. Oggi Antonella porta avanti la sua passione anche attraverso un blog, “Giallo Zafferano”.

La serata si è conclusa con un buffet di torte e di bottiglie di laurino (liquore fatto con foglie d’alloro) preparate da Antonella. Tutte buonissime, ciascuna recante un cartellino con su il numero della pagina da cui era tratta la ricetta. Una però, la colomba, aveva un cartellino misterioso: “Anticipazione altro libro”… Cos’altro bolle nella pentola di Antonella?

Vito Giustino

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