• sabato , 19 agosto 2017

PUTIGNANO, DA LUNEDI’ TORNA “PLEBISCITO DI LIBRI”

PUTIGNANO – Torna Plebiscito di Libri, la rassegna letteraria nata lo scorso anno dal desiderio che animava la Birreria Oi! di tramutare Piazza Plebiscito in un contenitore di iniziative culturali per rivitalizzare il borgo antico di Putignano. Soddisfatti ma soprattutto felici di quella che è stata l’esperienza del 2015, si è deciso di replicare anche quest’anno con una nuova edizione che prenderà il via lunedì 20 giugno e proseguirà per tutta l’estate.
A dare inizio all’edizione di quest’anno sarà l’inaugurazione di una mostra organizzata dalla Libreria Lik&Lak che si terrà il 20, appunto, alle ore 19:30, presso la libreria sita in Corso Garibaldi n. 51.
In  “Parole fuori dal guscio”, questo il tema della mostra nata da un’idea di Caracol Art Gallery, la poesia incontra l’illustrazione su tela grazie alle parole di Guido Catalano ed alle illustrazioni di Hikimi.
A seguire, alle ore 21, in Piazza Plebiscito, ci sarà la presentazione del libro “Era mia madre” (Feltrinelli) di Iaia Caputo.

L’AUTRICE:
Iaia Caputo (1960) è nata a Napoli e vive a Milano. A lungo giornalista, ha tenuto la rubrica di libri per “Marie Claire” e per “Flair” dal 2001 al 2006. Ha scritto per “Il Diario” e attualmente per “D di Repubblica”. Ha pubblicato i saggi Conversazioni di fine secolo (La Tartaruga, 1995), Mai devi dire. Indagine sull’incesto (Corbaccio, 1996), Di cosa parlano le donne quando parlano d’amore (Corbaccio, 2001), e il romanzo Dimmi ancora una parola (Guanda). Per Feltrinelli ha pubblicato Le donne non invecchiano mai (2009), Il silenzio degli uomini (2012) e Era mia madre (2016).
IL LIBRO:
Parigi. Il mondo della danza è tanto magico quanto difficile: Alice ci lavora da anni, senza ambizioni di protagonismo, precaria, segnata da una forma di tollerabile frustrazione. La madre è andata a trovarla: non ha potuto non stigmatizzare quella precarietà ma soprattutto ha mal tollerato il disordine del suo piccolo appartamento, il fuor di squadra di quel vivere senza radici. D’altro canto, Alice lo sa, sua madre glielo ha detto: “Si è vivi fino a quando si è capaci di lasciarsi sopraffare dal bello”. Ma che cos’è questo bello? Da quale profondità arriva? Alice accompagna la madre alla stazione e, mentre un giovane pianista “di strada” sta suonando una melodia semplice, ammaliante, lei si accascia e si prepara a morire.

A Napoli, nel letto che addolcisce il suo coma, la madre diventa uno scrigno di memoria, di affetti irrisolti, di scoperte. Alice è ora nel silenzioso appartamento in cui ha vissuto da ragazza. Chino sulla minestra della sera, il padre sconta la scontrosa solitudine che gli è rimasta appiccicata addosso da quando, nel 1994, la Digos lo ha arrestato per movimenti illeciti di danaro del suo partito. In una casa piena di rovine la vita torna comunque a sussurrare parole: c’è da scoprire chi era veramente quella donna così passionale che ora “dorme”, c’è da preparare una dipartita che chiama sulla scena fantasmi d’amore.
Iaia Caputo scava nel cuore di una giovane donna per arrivare al grande cuore di sua madre, per ripercorrere la catena dei giorni e dell’accadere che tiene assieme il piacere di vivere e la continuità della famiglia. Tre generazioni di donne. Il profumo del borotalco, la gloria del cielo di Napoli e la sfida della scena del mondo.

Durante tutti gli incontri sarà presente una postazione della Libreria Simone con i testi degli autori.
Direttore Artistico: Mariaclelia Labbate
Media Partner: Radio JP www.radiojp.it

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