• sabato , 19 agosto 2017

PUTIGNANO, CORTEO STORICO DI SAN GIOVANNI

Domenica 25 giugno a Putignano corteo storico
di san Giovanni e assalto alla torre

Ci sarà una torre alta quattro metri in piazza Plebiscito, a Putignano, domenica 25 giugno, che ungheresi e alleati bitontini assalteranno ripetutamente fino a distruggerla a far da cornice alla XII edizione del corteo storico di san Giovanni. Sarà l’evento clou della manifestazione organizzata dall’associazione Porta Barsento, che anche quest’anno si svolge dal pomeriggio a mezzanotte nel centro storico di Putignano per raccontare e rappresentare un episodio veramente accaduto.

Siamo nel 1348 e il re d’Ungheria invade il regno di Napoli deciso a vendicare la morte del fratello, marito della regina Giovanna I, ucciso da una congiura di palazzo. Gli ungheresi calano anche in provincia di Bari e, spalleggiati dagli alleati bitontini, cercano di portare dalla propria parte quante più città è possibile. Con le buone o le cattive. Casamassima decide di restare fedele alla regina e tenta di resistere. Ma dopo un primo assalto respinto gli ungheresi fanno crollare la torre campanaria su cui si sono rifugiati difensori e gran parte della popolazione facendo strage di civili. Che c’entra Putignano? C’entra perché gli ungheresi proseguendo oltre assaltano Fasano, ottengono un riscatto da Monopoli e si avvicinano a Putignano. Anche i putignanesi vogliono restare fedeli alla regina ma quando vengono a sapere l’orribile fine dei casamassimesi optano per la trattativa. Una delegazione va incontro agli ungheresi portando cibo e vino per la truppa pagando, per il mancato saccheggio, cento once d’argento e dicendosi dalla parte del re d’Ungheria ma avendo salva la vita. Per questo il cronista dell’epoca definì “sapienti” i putignanesi.

Al termine del corteo che si snoderà per le strade di Putignano si svolgerà un’altra scena: la restituzione di Putignano da Gualtieri VI di Brienne, conte di Conversano e Lecce, al balì di santo Stefano avvenuta nel 1358, lo stesso anno in cui papa Alessandro Innocenzo VI con bolla riconobbe san Giovanni come patrono di Putignano. Ma domenica 25 sarà anche occasione di festa con l’esibizione di falchi e rapaci, tiro con l’arco, giochi medievali anche per i più piccoli, mercatino e mangiafuoco.
La torre è stata realizzata da un maestro cartapestaio, Francesco Lippolis. Mino Decataldo ha curato le scene dell’assalto e della restituzione di Putignano al balì con il supporto delle compagnie teatrali I Commedianti, Il Volto e la Maschera, Upte, I figli di Farinella. La battaglia sarà interpretata dai cavalieri di Historia Bari e dai Cavalieri de li terre Tarentine di Taranto. La mattina del 24 giugno, giorno di san Giovanni, seconda edizione della camminata di san Giovanni. Venticinque chilometri a piedi di strade secondarie che collegano Putignano a santo Stefano a sud di Monopoli con possibilità di visitare l’antica abbazia fortezza messa a disposizione dai proprietari, la famiglia De Bellis di Castellana grotte. Info: 3886322907 o la Pro Loco di Putignano.
da sabato 24 a domenica 25 giugno 2017
Putignano (Bari)
Piazza Plebiscito ingresso libero

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