• sabato , 16 dicembre 2017

PULIAMOLA, PERCHE’ L’AMBIENTE E’ CASA NOSTRA

MOLA – In un sabato mattina piuttosto nuvoloso ci hanno pensato un pugno di volontari a riportare un po’ di luce. Stamani, alle 8 davanti alla chiesa Loreto, c’era un nuovo appuntamento di PuliaMola, iniziativa organizzata da Legambiente e dalla Contrada della Stella per dare una pulita in vista della prossima manifestazione, ai primi di luglio, della Madonna d’Altomare. Dopo una rapida pulizia della piazzetta antistante la chiesa l’azione si è spostata sulla spiaggia.

A presentarsi all’appello sono stati Antonella Berlen, Ronnie Berlen, Giangrazio Di Rutigliano, Salvatore Ruggiero, Nico Colella. E basta.

Certo, meglio pochi ma volenterosi, anche se una maggiore adesione popolare non sarebbe stata male.

Anche perché, a differenza dei pulitori volontari, i rifiuti si sono fatti trovare numerosi, e sparsi ovunque.

E’ stata anche un’istruttiva passeggiata ecologica. Antonella Berlen, tra un pezzo di plastica e uno di vetro, ci ha spiegato che i pezzi di ceramica possono anche essere lasciati stare sulla spiaggia, poiché “sono rifiuti inerti. Non inquinano l’ambiente, e se finiscono in mare non rischiano di essere raccattati da qualche pesce (non essendo masticabili) ma vanno subito giù, e dopo essersi posati sul fondale non creano problemi. Persino l’amianto in acqua perde tutte le sue proprietà più pericolose”.

Questo è quanto è stato raccolto in una mattinata di lavoro su un piccolo tratto di spiaggia.

E nonostante tutto è ben poca cosa rispetto alla quantità totale di rifiuti, questa gramigna artificiale che sembra continuare a ricrescere man mano che la si estirpa. Per porle fine serve una maggiore coscienza ecologica, che passa sia da una maggior consapevolezza dei consumi sia da una più forte volontà di pulire una volta sporcato. Qualche volontario stamattina ha dato il buon esempio, a noi seguirlo.

Vito Giustino

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