• venerdì , 27 aprile 2018

“PUGLIA ETERNIT FREE”, CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’AMIANTO

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Dal 1992 l’amianto è illegale. Dopo anni di uso intensivo da parte dell’industria, si erano scoperti i suoi effetti cancerogeni. Eppure ancora oggi non solo esso è presente in molte case, nelle infrastrutture, ma molti cittadini inconsapevoli, o irresponsabili, non esitano a liberarsene scaricando blocchi in campagna o addirittura in piena città (è accaduto a Bari pochi mesi orsono). Per informare i cittadini del rischio che corrono è stata istituita nel dicembre 2014 “Puglia Eternit Free”, la prima campagna regionale di informazione sul rischio amianto promossa da Legambiente Puglia, in collaborazione con il partner tecnico Teorema Spa, e col patrocinio dell’Assessorato regionale alla Qualità dell’Ambiente. Fra gli 80 Comuni aderenti all’iniziativa ci sono anche Polignano e Mola, e negli uffici dei rispettivi sindaci abbiamo potuto assistere a degli incontri fra amministratori e le suddette associazioni che, si spera, siano l’inizio di una collaborazione lunga e proficua. “Abbiamo deciso di aderire – ha esordito Domenico Vitto, sindaco di Polignano – perché la nostra comunità è da sempre attenta alle questioni ambientali, come dimostrano anche le bandierine blu da noi conseguite. Il percorso di riqualificazione ambientale del nostro territorio non si è esaurito e siamo lieti di proseguirlo con le associazioni qui presenti”. Mimmo Lomelo, assessore all’Ambiente, ha ricordato le battaglie contro la Fibronit a Bari, “dove il quartiere che la ospitava vide morire quasi 200 persone. Iniziative come questa puntano a legalizzare una procedura sia per evitare lo smaltimento illegale sia per incentivare quello legale”. Maria Centrone, capo della Polizia municipale: “Le denunce che ci arrivano riguardano quasi sempre la presenza di amianto nelle tettoie (le cosiddette onduline). La grandinata del 2012 fu un’occasione di bonifica poiché molte di esse andarono distrutte. Non riusciamo a censire tutte quelle presenti nelle campagne, serve l’aiuto dei cittadini. Molti non sanno nemmeno che l’amianto è presente nelle canne fumarie”. Queste invece le parole di Giangrazio Di Rutigliano, sindaco di Mola: “Da parte nostra ci sarà sempre massima disponibilità ad aiutarvi, anche andando oltre le nostre possibilità. Non si può tacere quando sono in gioco tematiche come l’ambiente e la salute”. Niki Bufo, assessore all’Ambiente: “Qualche settimana fa abbiamo fatto una serie di sopralluoghi nelle campagne e abbiamo scoperto una decina di siti che dovranno essere smaltiti. Vedere quantità di amianto equivalenti a intere tettoie abbandonate sul ciglio della strada è inquietante, sono padre e non posso non pensare al rischio che dei bambini vi si avvicinino per giocare… Spero che con l’installazione delle fotocamere i responsabili siano individuati facilmente”. Antonella Berlen di Legambiente Mola: “Bisogna pensare anche a tutto quell’amianto che in mancanza di una legislazione adeguata è stato sotterrato. Sarebbe bene verificare se è possibile tracciarne il percorso e individuare i sotterramenti prima che vengano disseppelliti da qualche operatore ignaro che libererebbe le fibre nell’aria”. Nicola Guglielmi, responsabile per la Puglia di AFEA (Associazione Familiari Esposti Amianto): “La nostra associazione ha come sede centrale La Spezia e altre sedi in Campania e in Sardegna. Facciamo campagna d’informazione sull’amianto e forniamo assistenza ai malati. Tutto questo gratis, presso la sede dell’associazione Caduti e Reduci in piazza XX Settembre dove potete trovarmi tutti i pomeriggi, e spero di aver presto uno sportello all’interno del municipio”. Tornando alla campagna “Puglia Eternit Free”, in pratica cosa è richiesto ai cittadini? Se sanno o hanno ragione di ritenere che dove vivono loro sia presente dell’amianto non hanno che da chiamare il numero verde 800131026 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18). Un tecnico della Teorema effettuerà un sopralluogo gratuito. Per i Comuni rappresenterà anche un risparmio perché lo smaltimento di più siti porterà a una riduzione dei costi di gestione. E il privato cittadino che farà richiesta avrà anche diritto a un’agevolazione fiscale del 50% sulla ristrutturazione. Quindi fare richiesta sarà economicamente più vantaggioso (sia per il singolo che per la comunità) che smaltirlo illegalmente. Altre informazioni in una serie di opuscoli distribuiti nelle scuole e nei pubblici uffici (e che vi pubblichiamo qui sotto). Come fa notare il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini: “Una campagna voluta da Legambiente innanzitutto per sensibilizzare la Regione sul problema amianto. In Italia si stima la presenza di 32 milioni di materiali contenenti amianto e ogni anno se ne bonificano solo 380000 tonnellate. Di questo passo per bonificare l’intera nazione serviranno 85 anni. La Puglia dà un drammatico contributo alle statistiche dei morti da mesotelioma pleurico, che si può contrarre anche semplicemente inalando le fibre. La Puglia a tutt’oggi non ha impianti per lo smaltimento dell’amianto (tranne uno a Lecce, costosissimo) e questo non fa che accrescere i ritardi”. Infine Tommaso Forte, curatore delle relazioni esterne per Teorema: “In alcuni Comuni ci sono state ditte che si sono spacciate per partner di Legambiente in questa campagna, ribadisco che Legambiente non ha altri partner oltre a Teorema. Quanto alla risposta della gente, non ci aspettavamo un risultato immediato, per cui siamo rimasti sorpresi, durante questo nostro viaggio nei vari Comuni, da quanti cittadini ci hanno chiesto aiuto, gente che fino a oggi non sapeva a chi rivolgersi e ora ha un numero verde. Non dimentichiamo che molta gente ancora non ha Internet e degli opuscoli possono fare la differenza”.

Ricordiamo che il numero verde da chiamare per richiedere un sopralluogo è 800131026, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Per ulteriori informazioni spedire una mail a segreteria@legambientepuglia.it

Vito Giustino

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