• venerdì , 23 giugno 2017

PRESENTAZIONE LIBRO “CUCINA VECCHIA BUONI PIATTI”

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MOLA – L’estate permette anche di portare nelle strade eventi che durante l’inverno dovrebbero per ovvie ragioni svolgersi al chiuso. Un’occasione d’oro per arrivare al pubblico dei passanti, che magari non prendono più in mano un libro dai tempi della scuola dell’obbligo e che non entrerebbero mai in una sala conferenze perché “cosa ce ne importa a noi”. Nel redigere il programma estivo l’amministrazione ha scelto quasi solo locations all’aperto, come l’arena del Castello Angioino (che ha ospitato festival di voci emergenti e incontri letterari) e la città vecchia dove, nel piazzale antistante la chiesa Matrice, in collaborazione con la libreria Culture Club Cafè, si svolgono gli incontri di “Orizzonti letterari nel borgo antico”. Fatalità ha voluto che il caldo estivo andasse in vacanza proprio il giorno di uno dei primi appuntamenti, lasciando il posto a un temporale che ha costretto gli organizzatori a dirottare verso il caro vecchio palazzo Roberti. E’ dunque lì che si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro di Vittorio Stagnani, “Cucina vecchia buoni piatti di Puglia e Lucania” (ed. Progedit, €15, pagg. 146). La serata, introdotta dall’assessore alla Cultura Francesca Mola (“Ringraziamo il professore di aver dato la possibilità alla nostra collettività di assaporare un modo pratico di accostarsi alla cucina”) e presentata dal direttore di Radio Mola International Giuseppe Aversa, è scivolata via in un clima conviviale (è proprio il caso di dirlo) tra aneddoti e confidenze dell’Autore. Inoltre, come il libro è arricchito figurativamente dai disegni di Michele Damiani, l’incontro è stato accompagnato musicalmente da Leonardo Vita, chitarrista degli Overflowing. Il libro, come ha spiegato Aversa, “illustra ricette per piatti semplici e veloci, che si preparano in poco tempo utilizzando gli avanzi, ma anche rifacendosi alla grande tradizione culinaria mediterranea. I grandi piatti di un tempo, realizzati in poco tempo”. Stagnani, da par suo, oltre ad aver letto alcune ricette (nonché i titoli dell’indice come fossero i versi di una poesia), ha ricordato alcuni aneddoti sulla genesi del libro: “Questo libro è una rivolta contro la moderna mentalità dei ‘quattro salti in padella’, cibi precotti che secondo alcuni farebbero mangiar bene quanto quelli genuini. Niente di più falso! Non c’è niente di più nutriente della nostra cucina, che nella sua semplicità si è meritata la considerazione della Storia: cicorie e fave, pasta e fagioli… Mio padre, da buon romagnolo, diceva che si può cucinare in poco tempo ma non bisogna mai cucinare in fretta, poiché la fretta è nemica della buona cucina”.

Vito Giustino

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