• sabato , 21 aprile 2018

POLIGNANO, MOSTRA “UN MARE DI IDEE”

POLIGNANO – Se in questi giorni di vacanza siete a Polignano, fino al 31 agosto potrete tuffarvi in “Un mare di idee”, la mostra ospitata all’interno della galleria Quintessenza in via Martiri di Dogali 5a (di fronte al comando della polizia municipale). Un gruppo di artisti, amici nella vita, hanno messo insieme il frutto del loro lavoro individuale per dare vita a una mostra che abbraccia tutte le possibilità del visibile. “Ci piaceva l’idea di unire gli stili più diversi – ci dice Giuseppe Campanella, uno degli artisti nonché proprietario della galleria – io ad esempio lavoro con la ceramica e il vetro, che meglio si prestano ai lavori a mosaico”. Le differenze sono presenti anche all’interno dell’opera del singolo artista. Annalisa Schirinzi afferma che “non sono alla ricerca di uno stile mio, ogni quadro è un’opportunità di sperimentare qualcosa di diverso. Anche se molti vedendo i miei quadri affermano di trovarvi un filo conduttore”. Nella pittura astrattista come si capisce quando un quadro è finito? “Me lo comunica. Se mi accorgo che manca ancora qualcosa evito di guardarlo per giorni, e poi ritorno a lavorarci finché non sento che mi comunica l’emozione che volevo esprimere”. Tutti concordano che è stata Annalisa a unirli e spingerli a fare questa mostra. Leonardo Chiarella crea oggetti con la stampante 3D. “Soprattutto lampade colorate, ma anche oggetti di uso comune”. Ma se c’è di mezzo una macchina, il lavoro dell’artista dov’è? “Innanzitutto gli oggetti sono pensati da me, inoltre la macchina crea solo dei pezzi, che io poi assemblo creando nuove forme geometriche”. Rafox ci mostra le sue opere, che lui chiama “platò-art” (dal supporto su cui sono disegnate, le tipiche casse dell’uva) “anche se sono lavori ormai un po’ datati, che espongo mentre sto iniziando a lavorare ad altre idee, sempre di pop art. Se prima mi piaceva disegnare personaggi dei fumetti o comunque pop su paesaggi pugliesi, ora voglio disegnarli sullo sfondo delle loro città d’origine”. Maria L’abbate lavora alla tecnica dell’uncinetto, “una delle più antiche, trasmessami dalla famiglia. Crescendo ho maturato la decisione di lavorare a figure che colpiscano lo sguardo e utilizzando materiali di qualità (argento, fili di Scozia, perle). Per me l’arte è un hobby dato che il mio lavoro è un altro, ma sono sempre felice di esprimere la mia creatività e confrontarmi con gli altri”. Un altro “hobbista” è Vito Ardito, che si diletta a dipingere quadri usando come tecnica il dripping, messa a punto dal grande Jackson Pollock “i cui quadri erroneamente venivano considerati una raffigurazione del caos, mentre lui cercava l’ordine all’interno di esso. Dopo aver preparato la tela mi lascio andare al verso della pittura e alla ricerca dell’accostamento dei colori”. Chiudiamo con la più giovane ospite di questa mostra, la fasanese Serena Semeraro: “Ho visitato questa galleria alcuni giorni fa, e parlando con gli altri ragazzi ho detto loro di alcuni miei quadri che avevo a casa. Loro mi hanno spronata a esporli qui, dicendo che mostrarli al pubblico e ascoltarne i pareri è l’unico modo per capire se sono portata. Pochi giorni prima avevo incassato il rifiuto della Mostra dell’Artigianato della selva di Fasano, il mio paese, e invece in un’altra città ho avuto la possibilità di dare questa che è la mia prima mostra, e che mi ha convinta di aver trovato la mia strada. Ho anche scoperto da loro che i miei quadri rientrano in un determinato stile, lo zentangle. L’arte ci permette di conoscere noi stessi, e quanto più conosciamo noi stessi tanto più siamo aperti verso gli altri”.

La mostra rimarrà aperta fino al 31 agosto, ed è visitabile tutti i giorni dalle 19 in poi in via Martiri di Dogali 5a a Polignano.

Vito Giustino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts