• venerdì , 15 dicembre 2017

POLIGNANO, “HUMAN” MOSTRA D’ARTE DI ROSAMARIA PEPE

POLIGNANO – Per queste calde giornate ferragostane vi invitiamo a seguire un itinerario insolito: se siete a Polignano provate a passare da via Roma 108. Lì, nella galleria d’arte di Nicole Scarpelli è in corso, fino al 16 agosto dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22, la mostra “Human”, tenuta dalla giovane pittrice Rosamaria Pepe. Abbiamo avuto il piacere di farvi conoscere Rosamaria l’anno scorso in occasione della precedente mostra “La poesia del colore”, al termine della quale ci confessò che essa rappresentava un po’ la fine di un percorso e che avrebbe iniziato ad allontanarsi dall’astrattismo. Possiamo dire che la promessa è stata mantenuta: la nuova esposizione raccoglie solo opere fisiche, anatomiche, sia pur “rilette” attraverso una lente particolare. “Sono opere incentrate sull’umanità nelle sue varie sfumature, che siano ritratti di persone a me vicine o una figura più idealizzata. Ad esempio ‘Luce interiore’ trae ispirazione dal Giudizio Universale della Cappella Sistina, in cui il Cristo giudice e la Madonna sono rielaborati semplicemente come un uomo e una donna, fusi tra loro con colori dominanti blu per l’uomo e rosso per la donna, la quale sembra quasi uscire dalla costola di lui, ma non è un’immagine di subalternità dato che il suo colore ‘avvolge’ l’uomo. Sulla stessa scia ‘Modern David’ mostra il David di Michelangelo di schiena, da un’angolazione che lo fa sembrare più piccolo, un piccolo uomo che regge su di sé l’essere David”.

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Accanto a queste opere più veriste ce ne sono altre più idealizzate, più ambigue, “quelle su cui mi piace ascoltare le interpretazioni degli altri. Uno dei quadri su cui ne ho sentite di più è, ‘L’abbraccio’ che ho dipinto in un momento di ricerca di equilibrio interiore, e in cui ogni spettatore ha trovato un significato diverso. E’ sempre interessante ascoltare come viene recepito all’esterno quello che tu cercavi di comunicare”.

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I soggetti dei quadri sono quasi tutti nudi. E’ un segno di trovata sicurezza? “E’ un segno di ricerca di sicurezza. Sono quadri che indicano il cercare un’umanità più pura, senza sovrastrutture. Non a caso uno dei quadri a cui sono più legata, ‘Freak’, mostra un personaggio dalla forte fisicità, ma con una testa che non sembra far parte del suo corpo (di cui oltretutto non è chiara la sessualità). Un personaggio inclassificabile. Gli sono legata perché quando ho iniziato a dipingerlo temevo di non poter esprimere quel che volevo, per cui sono rimasta molto soddisfatta quando mi sono accorta di esserci riuscita”.

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Alcuni di questi quadri li hai mostrati sulla tua pagina Facebook durante quest’anno. Non credi che questa tendenza a condividere delle opere in divenire possa in qualche modo influenzare il processo creativo? Se si condivide ci si espone ai giudizi… “Oggi la condivisione è d’ordine. Parte dalle futilità e arriva alle cose importanti. Per me queste cose è giusto condividerle, mi interessa il riscontro del pubblico ma questo non influisce sulla mia produzione, che nasce da esigenze solo mie”. Altri quadri sono presenti nella mostra, uno in particolare (che non vi sveliamo, recatevi lì e indovinate qual è) rappresenta il nuovo punto di partenza di Rosamaria. Dove ti troveremo fra un anno? “Voglio andare sempre più verso il realismo, la concretezza, e la cosa più concreta e contingente che conosco è me stessa… Una volta conosciuti meglio se stessi si è pronti per spostarsi verso il mondo che ci circonda e quello oltre”.

La mostra è aperta tutti i giorni fino al 16 agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22, in via Roma n°108.

Vito Giustino

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