• mercoledì , 20 settembre 2017

POLIGNANO E I COMUNI DEL PROGETTO “TERRAMARE”

POLIGNANO – Si prospetta un autunno piuttosto intenso per Polignano. Molti sono i progetti soprattutto in ambito culturale. Abbiamo incontrato quindi l’assessore alla Cultura Marilena Abbatepaolo per una lunga chiacchierata, la cui prima parte è stata interamente dedicata a un argomento che coinvolgerà non solo il suo Comune, ma anche molti altri: la creazione di una rete (di cui Polignano sarà capofila) che dovrebbe rilanciare le nostre risorse territoriali creando finalmente turismo e lavoro, attraverso un bando del Mibact (MInistero Beni Artistici Culturali e Turistici).

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Assessore, ci spieghi anzitutto in cosa consiste questo bando…

“E’ un progetto a cui Polignano ha deciso di partecipare insieme ad altri comuni (Conversano, Mola, Rutigliano, Noicattaro, Casamassima, Turi, Sammichele e Gioia del Colle). Il Ministero aveva pubblicato un bando, il cui obbiettivo è la valorizzazione dei beni culturali, materiali o immateriali, presenti sul territorio. La Città Metropolitana di Bari ha fatto una serie di riunioni per tentare di individuare le aree di suddivisione (infatti potevano partecipare solo gruppi di Comuni limitrofi fra loro, con delle caratteristiche morfologiche comuni e che avessero complessivamente non meno di 150000 abitanti). Oltre al nostro progetto, la Città Metropolitana ha accolto anche quello della Valle d’Itria, con capofila Ostuni, un altro con capofila Bari, e quello dell’Alta Murgia con capofila Bitonto.”

Polignano, Conversano, Mola, Rutigliano, Gioia del Colle, Casamassima, Turi, Sammichele, Noicattaro. Cosa vi ha spinto a fare rete tra voi?

“Polignano ha proposto di partecipare coi Comuni di cui sopra poiché con alcuni di essi (Mola, Conversano, Rutigliano) aveva già portato avanti il discorso del Sac. Inoltre avevamo deciso di estendere il percorso ad altri comuni, che stanno alle nostre spalle e che a loro volta erano parte di un Sac (Gioia, Casamassima, Turi, Sammichele). In pratica abbiamo unito queste nostre esperienze pregresse e abbiamo aggiunto Noicattaro. Insieme formiamo una specie di triangolo la cui base (Mola e Polignano) affaccia sul mare, e ha il suo vertice nell’entroterra con Gioia del Colle. Ecco perché abbiamo deciso di chiamare il progetto TerrAmare. Mettiamo insieme un’area (in parte coincidente con l’antica Peucetia) che condivide caratteristiche storiche, culturali e paesaggistiche. Quest’iniziativa punta a rilanciare il territorio, concepito però non come il singolo paese ma come uno spazio più ampio, con diversi Comuni che cercano un filo conduttore che li unisce, ma anche le specificità che li caratterizzano.”

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A cosa dovrebbe portare la vostra sinergia?

“Ad esempio i Comuni sul mare chiamano turisti soprattutto nel periodo estivo, quelli dell’entroterra nel periodo invernale; unendo le forze possiamo operare una destagionalizzazione che distribuisce il turismo lungo tutto l’anno nel nostro territorio e permette a ogni Comune di usufruire indirettamente del turismo anche in un periodo meno favorevole da quel punto di vista.”

Adesso, in concreto, cosa accadrà?

“Ora che la Città Metropolitana ha dato l’ok alla nostra aggregazione, il prossimo passaggio prevede la stesura di un progetto, di un piano strategico deciso congiuntamente da sindaci e assessori insieme. Noi abbiamo pensato di riprendere l’idea dell’”ecometro della cultura”, il servizio di trasporto che un paio d’anni fa ha unito i vari paesi del nostro Sac in un unico itinerario culturale. Quello dei trasporti è uno dei problemi principali del nostro territorio, una delle prime cause della scarsa fruizione dei beni culturali, e con questa sinergia possiamo iniziare a contrastarlo. Pensiamo di creare anche una guest-card, che sia spendibile per il turista in tutti i paesi aderenti al progetto. Se il progetto sarà approvato dal Mibact, attueremo una serie di incontri coi cittadini comuni e le associazioni profit e no-profit, che collaboreranno alle varie fasi di progettazione dicendoci la loro sull’immagine che hanno dei nostri beni culturali. Nel caso di Polignano sono i locali dell’abbazia di San Vito (che vanno risistemati), l’area di Santa Barbara, il museo Pino Pascali e il palazzo San Giuseppe (anche questo da risistemare). Vorremmo realizzare itinerari naturali, archeologici, architettonici, enogastronomici, acquatici e perfino subacquei. Per questa prima fase di progettazione chiediamo al Ministero 120000€, da distribuire fra tutti i Comuni. Solo dopo la stesura del piano si prevede la fase di costruzione vera e propria.”

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Che tempi prevedete per la realizzazione del progetto?

“Per quanto riguarda la tempistica tutto quel che sappiamo è che dobbiamo chiudere questa prima fase entro il 31 luglio 2017, per cui la somma richiesta al Ministero dovrebbe esserci ovviamente erogata molto prima.”

Augurandoci che per quella data i cittadini abbiano prodotto idee vincenti per la valorizzazione del nostro territorio, e che esse vengano accolte, diamo appuntamento a domani per la seconda parte dell’intervista all’assessore, che ci svelerà progetti più immediati ma non meno interessanti.

(continua)

Vito Giustino

 

 

 

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