• sabato , 21 aprile 2018

POLIGNANO A MARE, PIANO DI MOBILITA’: L’INFORMAZIONE CHE DISINFORMA

STATUA DI DOMENICO MODUGNO AL RIONE GELSO

 

POLIGNANO A MARE –  Riceviamo e pubblichiamo. Fare opposizione è qualcosa di costruttivo. Fare opposizione significa incontro di idee, arricchire i propri orizzonti, giungere a soluzioni condivise e ottimali, condividere delle scelte che graveranno sul futuro, sui cittadini e sul nostro territorio. Questo è fare opposizione.

Ciò che invece trapela dall’articolo inerente il Piano di Mobilità, apparso su un giornale locale è un’altra cosa.

Partiamo dai numeri: l’incarico affidato al ing. Nicola Berloco, che si è occupato della redazione del Piano Urbano della Mobilità, del Piano Urbano della Sosta e del Piano della Mobilità Ciclistica è costato alle casse comunali 5.000,00 euro omnicomprensivi e non 40.000,00 euro, come dichiarato dal periodico di informazione.

Il tutto avvalendosi di un professionista specializzato in mobilità, in quanto per anni professore a contratto presso il Politecnico di Bari della materia “Sostenibilità delle infrastrutture viarie” e da pochissimo ricercatore a tempo determinato presso lo stesso Politecnico.

Continuiamo con i numeri: il costo di 490.000,00 euro per la soluzione della Zona a Sosta Regolamentata sarebbe imputabile alle casse comunali solamente per 40.000,00 euro, per rifacimento e potenziamento della segnaletica. I restanti 450.000,00 euro (pari a circa il 90% del costo complessivo) sarebbero imputabili alla società che acquisterà, installerà e gestirà i parcometri, beneficiandone successivamente dei proventi.

Passiamo alle imprecisioni. Il “pedaggio” richiamato nell’articolo è tecnicamente una tassa che si paga al gestore (pubblico o privato) per il transito su di una infrastruttura viaria, generalmente secondo una tariffa o proporzionale alla distanza percorsa ed al tipo di veicolo usato o forfettaria. Nulla quindi a che vedere con il costo del pass annuale ,utile alla sosta nella Città Consolidata (termine introdotto dal Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia), imputabile ai soli cittadini che risiedono al di fuori della stessa, stabilito pari a 20,00 euro per la prima auto di proprietà e pari a 100 euro per la seconda.

Si rammenta che nella città di Bari gli stessi residenti delle aree ZSR pagano 30,00 euro all’anno per la prima auto e 300,00 euro all’anno per la seconda! Mentre i cittadini baresi residenti al di fuori della singola zona ZSR pagano per la sosta una tariffazione oraria (sono in questo caso equiparati ai turisti ed ai visitatori). A Polignano il costo per i residenti della Città Consolidata, possessori di una sola autovettura, sarebbe nullo!

Il Piano della Mobilità proposto, di fatto, disincentivando o allontanando la sosta ed il transito delle auto dei turisti e dei visitatori dal centro cittadino, favorisce i cittadini e i residenti (che dovranno circuitare molto meno per la ricerca di uno stallo libero), favorisce gli spostamenti a piedi ed in bicicletta, favorisce la vivibilità e la cultura dell’intero Comune.

Ma continuiamo con un’altra delle “imprecisioni” dell’articolo: “le altre soluzioni, prevederebbero una tariffa oraria per i non residenti ed una tariffa annuale per tutti i cittadini…”. Così recita l’articolo. Le altre due soluzioni proposte (ampia Zona di Rilevanza Urbanistica e ampia Zona a Traffico Limitato) non prevedono alcun pagamento per la sosta dei residenti! Nella tabella stralciata dal Piano e riportata nello stesso articolo è infatti riportato: “possibilità di ricavi dalle tariffe di sosta” – “NO” per lo scenario B (ZRU) e “NO” per lo scenario C (ZTL). Un NO scritto anche con lettere maiuscole, anche se non cubitali.

“PAGHEREMO PER SOSTARE NEL NOSTRO PAESE.” Questo, invece, è il titolo a caratteri cubitali apparso sulla prima pagina del  periodico di informazione cittadina.

Nulla si dice in merito alla necessità di ridurre auto, inquinamento e congestioni di traffico nella perla che è il Nostro Paese. Nulla si dice delle tendenze, non solo locali o regionali, ma nazionali ed europee, in questioni di mobilità sostenibile. Si mette semplicemente a fuoco l’interesse dei singoli piuttosto che considerare l’interesse della collettività e del territorio. Si lanciano degli slogan propagandistici privi di alcun fondamento e di alcuna proprietà cognitiva.

Si allarma una città che dovrebbe e dovrà, secondo gli obiettivi di questa Amministrazione, diventare un esempio di mobilità sostenibile per l’intera regione Puglia. Ma questa è un’altra storia. Questa è la storia che stiamo scrivendo, non su testate giornalistiche, ma nel futuro dei nostri cari e della nostra terra.

 

Il Gruppo Consiliare, l’Assessore, il Direttivo della lista civica ” Vitto per Polignano”

 

 

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