Svolto anche a Monopoli “Un pranzo con i poveri”

L’iniziativa voluta da Papa Francesco per la 2 giornata mondiale per i poveri e gestita dai parroci dell’Unità pastorale si è tenuta a s. Pietro con 100 persone tra bisognosi e operatori

Domenica 18 novembre in occasione della II giornata mondiale per i poveri voluta da Papa Francesco, dal titolo del salmo 34 nei versi 7-8 “Questo povero grida e il Signore lo ascolta e lo libera da tutte le sue angosce”,
il Santo Padre ci ha invitati a condividere non solo spiritualmente ma anche con gesti concreti di vita quotidiana la nostra vicinanza ai poveri.
In particolare, il Papa ha chiesto alle comunità cristiane e ai laici di organizzare un pranzo di condivisione non per dare semplicemente qualcosa a loro ma per condividere il cibo cucinato da ogni persona che si è sentito
di farlo, insieme a loro. Per questo le comunità dell’Unità pastorale di Monopoli, come ha fatto la Caritas diocesana con una mensa con la partecipazione di 300 persone a Conversano, anche a Monopoli nella chiesa
di san Pietro hanno organizzato la stessa iniziativa pranzando con un centinaio di poveri della nostra città. L’iniziativa coordinata dal parroco dell’Unità pastorale don Peppino Cito e dai vice parroci don Carlo Semeraro
e don Gianni Grazioso, ha visto la partecipazione di 20 operatori pastorali delle nostre parrocchie che hanno servito e mangiato nella gioia della condivisione il pranzo con i poveri. Certo, ci si aspettava una risposta
più ricca e coraggiosa dalle famiglie e dalle persone del nostro territorio. Bisogna che tutti cresciamo nell’umanità, nella partecipazione e nel servizio attivo verso chi è ai margini della società. È necessario che da queste iniziative tutti impariamo di più e meglio a “sporcarci le mani” come ha fatto il Signore per tutti quelli che si accostavano a Lui.
Però possiamo dirlo: buona la prima, vissuta in un bel clima di comunione tra tutti. E speriamo se il Signore vorrà che sia solo l’inizio. Un ringraziamento al nostro Rettore parroco, ai vice parroci e a tutti gli operatori che si sono prodigati nel pranzo di domenica come nel silenzio lo fanno ogni giorno entrando nelle case a contatto con i più bisognosi della nostra città. Donare e ricevere è infatti il vero senso di questa rete sociale del Signore che vive ogni giorno sul nostro territorio e che si spera possa crescere ancora. Grazie a tutti i volontari e gli operatori.