LOVASCIO E’ IL SINDACO DI CONVERSANO

di Maria Sportelli

Conversano (Bari) – E’ l’avvocato Giuseppe Lovascio il sindaco di Conversano. Con 6421 voti (53,85% delle preferenze) ha vinto nel ballottaggio con un altro avvocato, Pasquale Loiacono, che ha preso 5.703 voti (36,92).

Già sindaco per due mandati, nel 2008 e 2013, ha lavorato con la sua squadra muovendosi nella stessa direzione, l’unità e la coesione l’hanno premiato. Non si può dire lo stesso per gli altri candidati Sindaco viziati da conflitti interni e personalistici.

A nulla è valso l’appello di Loiacono e dei suoi amici all’unità della Sinistra, l’astensionismo poi gli è stato fatale (Elettori: 23.640 Votanti: 12.284 – 51,96%). Una Sinistra che a questo punto deve fare i conti non solo con i voti elettorali ma anche con il proprio modo di perseguire gli obiettivi.

Certamente occorre andare alla radice, bisogna estirpare la gramigna e un primo passo in questa direzione è stato fatto. I volti di giovani  in Consiglio (Barbara Accardo) dotati di una propria testa pensante sono una boccata d’ossigeno. Occorre fare molto ancora per abbattere il potere costituito da certi personaggi che ancora vivono la politica conversanese e il posto che occupano come un fatto personale. Uomini che hanno distrutto l’eredità dei loro padri perché incapaci di guardare oltre la punta del proprio naso.

Sono quelli che la balena bianca l’hanno prima cavalcata e poi l’hanno uccisa e mangiata. Sono quelli che fanno i moralisti con chi cambia casacca e non guardano dentro di sé, sono pecore che si fanno lupo e usano mezzucci pur di mantenere lo status quo. Sono coloro che distruggono e desertificano con le azioni mentre a parole parlano di Democrazia. Uomini senza scrupoli, seminatori di zizzania, venditori di pentole usate. Uomini che pongono veti e freni alle idee dei giovani salvo poi aggrapparsi alla loro gioventù e faccia pulita per non perdere il posto in Consiglio. Uomini che non sono uomini perché non hanno il coraggio di affrontare l’altro (perché gli può sempre servire ndr.) e che tramano alle sue spalle mentre siedono alla loro stessa tavola. Uomini che hanno consumato la loro anima a furia di vendere fumo e fumo hanno raccolto.

Anche il nostro giornale è stato vittima di VETI da parte di uno di questi personaggi, ho udito con le mie orecchie un audio messaggio inviato al gruppo wz di una delle coalizioni in lizza –  adesso possiamo dirlo. E’ finita la par condicio, mi posso liberare e non ne avrò per nessuno. Sappiatelo!! Nel rispetto del lettore vi starò con il fiato sul collo.

Non farò nomi, gli/le darei troppa importanza ma voglio che lui/lei sappia che noi de la Vipera ne siamo informati. Non possiamo essere simpatici a tutti, ma l’acredine che una persona prova per un’altra non può compromettere il lavoro di un gruppo. Qui sta all’intelligenza delle persone comprendere quanto è sottile la linea che separa l’uomo dal lupo.

Il nostro giornale è frutto di grandi sacrifici e non permetterò a nessuno di ostacolarci.

Ma torniamo all’argomento del giorno. IL SINDACO.

  “Sono grato a tutti i cittadini per la fiducia riposta in me”, ha detto Lovascio nel corso dei festeggiamenti in piazza Battisti. Un momento emozionante che ha visto la partecipazione dei suoi sostenitori, candidati, amici, famigliari. “Faccio i miei auguri a Lovascio” – ha detto Loiacono che si è complimentato con lui direttamente  in un abbraccio liberatorio segnando la fine delle ostilità elettorali. “Loiacono ha bei progetti  – ha concluso Lovascio – il mio terzo mandato sarà in nome della collaborazione”.

Ecco i candidati eletti in Consiglio

Maggioranza:  Lorenzo Abbruzzi, Vito Cerri, Domenico Di Vagno, Sebastiano Cascella,  Carlo Gungolo, Francesca Lippolis, Daniela Martino, Katiana Sportelli, Katia Sportelli

Opposizione: Pasquale Loiacono, Vincenzo D’Alessandro, Barbara Accardo, Gianvito Matarrese, Vito Damiani, Maurizio Galiano.

Elettori: 23.640 | Votanti: 12.284 (51,96%) Schede nulle: 276 Schede bianche: 84 Schede contestate: 0 | Dato aggiornato al: 05/10/2020